28 Dicembre 2015

Tronca nel mirino di Verdi e Codacons

Tronca nel mirino di Verdi e Codacons

ROMA – Ancora polemiche a Roma sui provvedimenti antismog. Il commissario straordinario Francesco Paolo Tronca viene accusato dal partito dei Verdi di fare «il promoter dei commercianti», decisivi secondo gli ecologisti nel dietrofront del prefetto alla vigilia di Natale: prima l’ annuncio dello stop di due giorni alla circolazione e poi invece le targhe alterne. Anche il Codacons minaccia di denunciare in procura il Campidoglio perché non garantirebbe la salute dei cittadini. Oggi e domani, dunque, targhe alterne. I romani potranno acquistare il biglietto integrato a tempo (bit) da 1,50 euro, che di solito dura un’ ora e 40 minuti, e utilizzarlo per tutta la giornata. Inoltre in tutta Roma la temperatura del riscaldamento di case e uffici non dovrà superare i 18 gradi (eccetto ospedali, cliniche, scuole e assimilabili) e in concomitanza con le targhe alterne andranno ridotte da 12 a 8 le ore di funzionamento degli impianti. Il portavoce dei Verdi di Roma Gianfranco Mascia ricordalo sforamento costante dei livelli massimi delle polveri sottili nell’ aria e si chiede «Perché il responsabile della salute dei cittadini, il facente funzioni di sindaco, commissario straordinario Tronca, non voglia prendere quei drastici provvedimenti che servono a bloccare l’ inquinamento». Cioè il blocco totale del traffico. I Verdi minacciano una denuncia alla procura. «Se i provvedimenti assunti risultano inadeguati allo scopo, possono configurarsi precise responsabilità penali in capo all’ amministrazione», afferma il Codacons. Sel, con il suo segretario romano Paolo Cento, propone oltre al blocco di chiudere le Ztl del centro e limitrofe ai mezzi privati.
 

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