17 Aprile 2016

Trivelle, oggi si va alle urne Esposto contro Renzi

Trivelle, oggi si va alle urne Esposto contro Renzi
in gioco gli scavi entro 12 miglia dalla costa quando si vota 17 aprile si vota elettori quasi 47 milioni

NAPOLI (r.c.) – Seggi aperti oggi dalle 7 alle 23 per il referendum sulle trivellazioni. Intanto, il Coda cons ha presentato un esposto alla Commissione Europea contro il premier Matteo Renzi, per le sue dichiarazioni sull’ astensionismo al referendum sulle trivelle. “Renzi sta violando palesemente le disposizioni dell’ Europa – spiega il leader del Codacons, Carlo Rienzi – In occasione della riunione 1042 bis del 27 novembre 2008, il Comitato dei Ministri ha emanato una risoluzione con la quale si invitano le autorità pubbliche all’ interno degli Stati membri ad attenersi al Codice di Buona Condotta sul referendum”. Per avere validità, al referendum abrogativo deve partecipare un certo numero di persone: si tratta del quorum, equivalente alla metà più uno degli aventi diritto al voto. Qualche giorno fa il ministero dell’ Interno ha reso noto che il corpo elettorale consiste di 50.786.340 persone: affin ché il referendum del 17 sia valido, dovranno votare almeno 25 milioni e 400mila elettori circa. Il referendum è abrogativo, cioè si propone di cancellare l’ articolo del codice dell’ ambiente che permette le trivellazioni fino a quando il giacimento è in vita. A proporlo sono stati nove consigli regionali – Basilicata, Calabria, Campania, Liguria, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Veneto preoccupati per l’ impatto ambientale e sul turismo delle attività estrattive in corso entro le 12 miglia dalle coste italiane. Le Regioni avevano promosso sei quesiti ma solo uno è stato ammesso dalla Cassazione, visto che gli altri erano stati superati dalle modifiche alla legge di stabilità. Questo il testo del quesito: “Volete voi che sia abrogato l’ art. 6, comma 17, terzo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, ‘Norme in materia ambientale’, come sostituito dal comma 239 dell’ art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 ‘Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016)’, limitatamente Per lo svolgimento del referendum abrogativo sulla durata delle trivellazioni in mare, che nello specifico prevede la cancellazione – mediante un unico quesito dell’ articolo 6, comma 17, terzo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006 numero 152 (Norme in materia ambientale). alle seguenti parole: ‘per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale’?”. Il referendum riguarda solo le attività già in corso entro le 12 miglia marine dalla costa, non quelle sulla terraferma. Nuove attività entro la stessa distanza sono già state vietate dal codice dell’ ambiente.

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