2 Febbraio 2002

Trieste a targhe alterne fino a lunedì

Trieste a targhe alterne fino a lunedì
Domani molte città italiane adotteranno le misure per combattere lo smog

TRIESTE ? Allarme inquinamento, ancora emergenza smog nella nostra regione, in particolare a Trieste, dove si continuerà a circolare a targhe alterne fino a lunedì prossimo, in città il tasso di inquinamento atmosferico è di nuovo salito a livelli preoccupanti.
Nel capoluogo regionale dopo il miglioramento della qualità dell?aria registrato mercoledì e ieri, quando la concentrazione delle polveri sottili era scesa a 30-40 microgrammi al metro cubo rispetto ai 75 fissati dai limiti europei, ieri la situazione si è nuovamente aggravata: in mattinata la concentrazione delle polveri sottili è risalita, in centro si sono sfiorati i 70 microgrammi a metro cubo, mentre in un?altra area della città le centraline hanno segnato ben 92 microgrammi sempre a metro cubo. Per il capoluogo regionale rimane così in vigore sino a tutto lunedì l?obbligo di circolazione a targhe alterne.
Intanto sarà una domenica a due velocità in Lombardia: a passo d?uomo e in automobile. Scongiurato il blocco della circolazione a Milano e hinterland grazie alla nebbia e alla pioggerella che hanno favorito il rimescolamento dell?aria e l?abbassamento delle concentrazioni di Pm 10 sotto la soglia d?allarme, l?inquinamento si sposta nelle altre province. E così domenica saranno numerosissimi i lombardi che dovranno lasciare la macchina a casa.
Le amministrazioni che hanno ordinato il blocco della circolazione a causa dell?alta concentrazioni delle polveri sottili sono Bergamo, Como, Erba ,Trezzo e Treviglio. Per la prima volta si ferma anche Lecco. I lariani dovranno raggiungere a piedi il lungolago per la tradizionale passeggiata domenicale. Dal blocco sono state esclusi i principali collegamenti con la Valsassina, la Valtellina, la Valchiavenna e la provincia di Bergamo.
Ridotti i disagi a Mantova e Vigevano dove domenica ci sarà la circolazione a targhe alterne che a Brescia proseguirà invece fino a martedì. A Cremona è stato deciso lo stop totale delle auto per tutte le domeniche di febbraio. Dunque tutti a piedi,tranne pochi autorizzati, nella speranza che il Pm 10 torni a livelli accettabili, sotto la fatidica soglia di allarme, fissata in 75microgrammi per metrocubo.
Mentre i lombardi si accingono a chiudere la portiera dell?auto per riaprirla lunedì, prosegue a vari livelli il dibattito sulle targhe alterne. Il presidente della regione lombardia Roberto Formigoni sta valutando l?ipotesi di sperimentarle per un paio di settimane, ma ha escluso di voler introdurre questo sistema a Milano per tutto l?anno e oggi incontrerà i vertici della Bmw che presenteranno un modello di auto a idrogeno. É la risposta della casa automobilistica alla richiesta lanciata nei giorni scorsi da Formigoni che aveva chiesto ai produttori di auto di presentargli possibili soluzioni di trasporto ad «emissione zero».
«Targhe alterne a Milano sempre» è invece lo slogan del Codacons, l?associazione che tutela i consumatori, che ha lanciato una petizione via e- mail per presentare alla regione e al comune di Milano le sue proposte antinquinamento.

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