1 Novembre 2009

Tributi al Consorzio Ricorsi in vista

Se ne sta occupando il Codacons

 
 FUCECCHIO COVA sotto un apparente silenzio la rivolta dei contribuenti del Consorzio di Bonifica del Padule che si sono visti aumentare a dismisura le bollette, sia per il ricalcolo impositivo in base agli estimi catastali aggiornati, sia per la richiesta, nel caso di proprietà fin qui non assoggettate al tributo, degli arretrati dal 2005.  Codacons, associazione dei consumatori che a Fucecchio ha sede alla Misericordia, sta preparando quei ricorsi che si preannunciano a raffica e che scatteranno quando, non pagate le bollette, gli iscritti a ruolo si vedranno notificare le cartelle esattoriali. GLI ELEMENTI sostanziali dei ricorsi saranno le sentenze della Cassazione 7511/93 sul presupposto, per il fabbricato o il terreno tassato, del beneficio conseguente a interventi consortili di regimazione idraulica e la 8957/96 sull’onere della prova dell’ipotizzato vantaggio a carico dell’ente impositore. Ma c’è di più. La questione dei consorzi, che scatenò a Pisa, nel 2007, un’inchiesta giudiziaria della Procura è finita anche in Consiglio Regionale dove Marco Carraresi, capogruppo Udc ne ha fatto da tempo una battaglia personale. La Regione vuol procedere a un riordino delle norme in materia di bonifica forse anche per dare una legittimazione a questa generalizzazione impositiva, ma «intanto come dice Carraresi ha disatteso il disposto che prevede la presentazione in consiglio di una relazione triennale sul programma regionale di bonifica». Non solo, ma fin da quando fu iniziata la discussione sulla legittimità delle bollette si è atteso inutilmente che venisse eliminata la quota minima per quelle proprietà che non raggiungerebbero l’importo stabilito per legge e alle quali viene imputato un importo superiore rispetto a quelli che l’ente avrebbe titolo di esigere. «CI SONO zone con scarichi sono a cielo aperto dice Pier Ulisse Gasparri del Gada, gruppo fucecchiese di tutela ambientale come nel Rio di Macone a S.Pierino, alle Botteghe, in parte di Ponte a Cappiano, a Galleno e in altre frazioni delle Cerbaie e sarebbe interessante effettuarvi una ricognizione di quelle opere di bonifica che per legge danno titolo impositivo ai consorzi».  C’è chi solleva obiezioni, come il Codacons, anche su quei progetti estranei alla regimazione idraulica, che il Consorzio vuol portare avanti in questo caso sulla bioenergia da prodursi con le sfalciature. La dismissione degli Geni Civili e il trasferimento delle competenze alle Province che si avvalgono, a convenzione, delle strutture consortili fa sorgere a Fucecchio, anche solo constatando la fine della proprietà del Genio Civile a Cappiano, in via Colombo, forti perplessità. Un’altra freccia nell’arco di coloro che intendono far ricorso è costituita dalla sperequazione di trattamento con i contribuenti dei vari altri consorzi toscani.
 

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