Tribunale, processo al presidente D’ Orsi Slitta per la terza volta consecutiva
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fonte:
- Giornale di Sicilia
Terzo rinvio del processo a carico del presidente della Provincia Eugenio D’ Orsi, accusato di truffa, peculato, concussione e abuso di ufficio. Dopo il primo differimento per lo sciopero degli avvocati e il secondo per un impegno dei magistrati, c’ è stato un altro slittamento. Il presidente della prima sezione penale Ottavio Mosti ha emesso un provvedimento col quale differisce al 30 aprile l’ inizio del dibattimento. L’ udienza, in programma martedì pomeriggio, è stata rinviata di oltre un mese. Il provvedimento è stato notificato a tutte le parti. All’ origine del rinvio potrebbe esserci un cambio di collegio. Nelle prossime settimane dovrebbe infatti insediarsi il nuovo presidente di sezione Giuseppe Melisenda Giambertoni. Dopo il trasferimento del giudice Antonina Sabatino l’ incarico è stato affidato al vice Ottavio Mosti davanti al quale è stato aperto il processo più importante e complesso che si sta celebrando al tribunale. Nella prima udienza del 23 gennaio c’ è stato solo il tempo per le questioni preliminari. Il pubblico ministero Giacomo Forte (titolare dell’ inchiesta insieme al procuratore aggiunto Ignazio Fonzo) e la difesa, gli avvocati Daniela Posante, Giuseppe Scozzari e Gaetano Bruna, hanno formalizzato la richiesta di ammissione delle prove. Il Codacons si è costituito parte civile con l’ assistenza dell’ avvocato Pierluigi Cappello ed è stato aperto il dibattimento. Il processo potrebbe continuare davanti al nuovo presidente. Il primo teste citato dalla Procura è il comandante provinciale della Finanza Pasquale Porzio. Fra le accuse, contenute nei cinquanta capi di imputazione, ci sono quelle relative alle presunte irregolarità nella liquidazione delle spese di rappresentanza. Un’ ipotesi di peculato riguarda il presunto utilizzo di quaranta palme, di proprietà dell’ ente, finite nel giardino della casa di D’ Orsi. (*geca*)
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