TRIBUNALE DI SULMONA: IL CODACONS E L’ASSOCIAZIONE UTENTI GIUSTIZIA ABRUZZESE CHIEDONO AL MINISTRO MASTELLA UNA ISPEZIONE DOPO IL GRAVE BLOCCO DELLE UDIENZE CAUSATO DAL GUP DE CESARE
ALLA RICHIESTA ALLEGATI I FATTI AVVENUTI DAVANTI ALLO STESSO GIUDICE NEL PROCESSO A CARICO DEL PRESIDENTE DEL CODACONS E DEL SINDACO DI ROCCARASO CAMILLO VALENTINI SUICIDA IN CARCERE
IL PG PRESSO LA CASSAZIONE HA APERTO UN PROCEDIMENTO DISCIPLINARE A CARICO DI MAGISTRATI SULMONESI
I fatti avvenuti ieri a Sulmona, dove gli avvocati hanno bloccato le udienze per protestare contro il comportamento del GUP Massimo De Cesare che ha fatto tacere un avvocato chiamando i Carabinieri, sono stati oggetto di una richiesta del CODACONS e dell’Associazione utenti Giustizia abruzzese al Ministro Mastella, affinché accerti le responsabilità del grave blocco della Giustizia e valuti se esista o meno nell’ambiente un problema di compatibilità del GUP.
Le due associazioni hanno ricordato il contenuto del ricorso per legittimo sospetto presentato dal Presidente del Codacons in Cassazione nel quale si lamentavano scorretti comportamenti dello stesso De Cesare, ricorso a seguito del quale il PG chiese che il processo fosse spostato ad altra sede annunciando anche di avere aperto un procedimento disciplinare a carico di Magistrati sulmonesi, ricorso rigettato dalla sesta sezione.
In tale ricorso, a proposito del GUP De Cesare, si legge:
“il Giudice aveva assegnato un termine di 15 minuti per esaminare il primo atto con i corposi allegati e un termine di 30 minuti per esaminare la documentazione del P.M. senza tenere in nessun conto il fatto che tale esame doveva compiersi da parte di ben sedici avvocati […] era stato richiesto da tutti i difensori concordemente che lo svolgimento dell’udienza fosse interamente verbalizzato per mezzo della stenotipia. Malgrado l’evidente utilità di registrare i tanti momenti di un udienza complessa e, talora, inevitabilmente confusa, anche questa richiesta venne rigettata. […] Sconcertante apparve anche il fatto che, nel corso dell’udienza, il GUP avesse estromesso dall’aula senza nessun garbo il padre del sindaco Valentini, ancora quasi sulla soglia, che non riuscì nemmeno a spiegare perché aveva ritenuto di dover presenziare all’udienza […] essendo entrati nell’aula più che educatamente alcuni giornalisti e operatori della RAI (tg3 regionale) allo scopo – come loro diritto assoluto di cronaca – di chiedere di essere autorizzati a fare una breve ripresa dell’aula per il TG, vennero anch’essi bruscamente fatti uscire senza nessuna spiegazione e senza troppi riguardi per la funzione che la stampa svolge in una società civile. […]
Ed evidentemente non è nuovo il Gup De Cesare a questi comportamenti, visto che in un’altra occasione, a seguito delle proteste di uno dei difensori nel processo di Roccaraso (Avv. Bruno Leuzzi), il Gup fece intervenire la forza pubblica proprio così come avvenuto nell’udienza di ieri.
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