Tria: «La nuova legge ritarda i rimborsi»
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fonte:
- Il Gazzettino
`il ministro dell’ economia: «con la norma originaria i risparmiatori in questa fase sarebbero già pagati» `associazioni pessimiste: «nel 2019 niente indennizzi» l’ opposizione attacca: «il mef tratta ancora con la ue»
CRAC BANCARI VENEZIA Rimborsi per i crac bancari, il ministro Tria boccia le modifiche decise in Parlamento mentre slitta ancora l’ approvazione dei decreti attuativi e ormai le associazioni ammainano bandiera: i soldi rischiano di non arrivare neanche quest’ anno. «Nella disposizione originaria i risparmiatori sarebbero già in una fase in cui vengono pagati, ma le modifiche, che hanno creato una serie di interrogativi sul rispetto delle norme comunitarie, hanno prodotto qualche ritardo», dichiara il ministro dell’ Economia, Giovanni Tria, che poi precisa: «Il Parlamento è sovrano». La disposizione originaria della legge di bilancio prevedeva il ricorso all’ arbitro finanziario per stabilire chi avesse diritto al rimborso. Un passaggio abolito in Parlamentare, in cui gli indennizzi sono peraltro stati estesi. Tria assicura: «Nessuna bocciatura, solo una richiesta di informazioni da parte della Ue a cui abbiamo preparato una risposta in difesa della legge». Il vertice di martedì sera tra il premier Giuseppe Conte, i vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini e del ministro Tria dunque non ha risolto tutti i problemi. SALVE LE MICROIMPRESE Lo ammette il sottosegretario Alessio Villarosa (5stelle): «Stiamo rispondendo alla lettera Ue ed entro pochissimi giorni anche il decreto attuativo sarà firmato». Consap, aggiunge, sarà «l’ ente erogatore dei rimborsi» e la platea oltre ai risparmiatori retail comprenderà «anche le microimprese e le organizzazioni di volontariato». Ma, precisa, «non ci sarà valutazione arbitrale o giudiziale» caso per caso. In ogni caso la Ue non boccerà il decreto perché siamo in un caso di urgenza sociale «visti i suicidi che ci sono stati, la disperazione, le proteste, dalle imprese che hanno dovuto chiudere», ricorda Villarosa. Secondo l’ Associazione vittime del salvabanche «con molte probabilità si sta cercando di attuare il misselling caso per caso affidando alla Consap l’ esame delle domande». Tra i risparmiatori si sta quindi diffondendo «il fondato sospetto che i prevedibili sviluppi di questa situazione rendano improbabile qualsiasi erogazione nel 2019». SIGLE DIVISE «La verità è che i suggerimenti di alcune associazioni venete hanno portato a modificare la norma decisa dal governo in Parlamento, arrivando all’ attuale stop della Ue che allontana ancora di più i rimborsi», osserva Patrizio Miatello dell’ associazione Ezzelino da Onara. Franco Conte del Codacons Veneto va per le spiccie: «Non si perda tempo alla ricerca di migliorare la pessima legge e la pessima bozza di regolamento anticipato. Approviamolo e pensiamo subito al rimborso al 100% del danno ingiusto». «Apprendiamo che responsabili del Ministero dell’ Economia sarebbero volati a Bruxelles per farsi dettare il testo del provvedimento. Ancora una volta alle roboanti dichiarazioni seguono rese incondizionate», attacca il senatore di Fratelli d’ Italia, Adolfo Urso. Il senatore del Pd Andrea Ferrazzi vuole vedere le carte: «Non abbiamo ancora visto la missiva della Ue, mentre del decreto per gli indennizzi ai risparmiatori non c’ è traccia. In 9 mesi di governo questa maggioranza ha solo fatto annunci su annunci». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
maurizio crema
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