Trentenne attende da dodici giorni di recuperare il proprio bagaglio
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fonte:
- Il Messaggero
Ci vuole poco per rimanere senza una buona parte del proprio armadio, senza calzini, boxer, pantaloni e magliette, quelle più seducenti, perché fuori, all`estero, la tua porca figura la devi sempre fare. Ci vuole poco. Basta che il tuo bagaglio, in quest`estate di terroristi “liquidi“, prenda, così come è capitato a tanti, un`altra strada, oppure subisca ritardi abissali, o qualcuno, come a Milano, faccia man bassa della tua fotocamera o del portatile. Un trentenne teramano è ancora in attesa di recuperare la propria valigia, dopo il volo di dodici giorni fa che da Milano lo ha portato a Napoli. Certo, c`è da dire che il sistema della gestione bagagli si è trovato a fronteggiare una quantità quattro volte superiore alla norma ed è andato sicuramente in tilt. Lo stesso Codacons, per soddisfare le lamentele dei viaggiatori, ha offerto la propria assistenza legale per i reclami, che a questo punto sono divenuti numerosi. Per fare un esempio della Caporetto dei cieli, nel nostro continente la quota dei bagagli scomparsi nel secondo trimestre 2006 è stata di 13,3 ogni 1.000 passeggeri (contro l`11,9 dell`anno prima). Ritornando al nostro concittadino, l`odissea degli indumenti è ancora aperta. Il bagaglio ritrovato sarebbe dovuto tornare da Milano a Napoli per poi essere spedito a casa, tra il Tordino ed il Vezzola. Ma caso ed incuria hanno voluto che abbia ripreso la strada per la Campania, dove gli operatori dei “mishandled baggage“ all`aeroporto partenopeo stanno ancora frugando tra gli ambienti alla ricerca del bagaglio perduto. Nel frattempo a Teramo, in attesa del “baggage“ c`è qualcuno che sta visitando gli outlet per farsi un nuovo armadio a buon mercato.
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