6 Giugno 2012

Trentamila firme per un passo indietro

Trentamila firme per un passo indietro

Trentamila firme raccolte in tre settimane: questo il risultato raggiunto dalle associazione che si stanno battendo per evitare che la Regione applichi definitivamente il taglio del 30 per cento alle risorse per Villa Salus e Policlinico San Marco. Forti di questo risultato, i portavoce delle associazioni hanno chiesto un incontro al governatore del Veneto, Luca Zaia, per ribadirgli la necessità che sia fatto un passo indietro e vengano ripristinati i livelli contributivi per i servizi in convenzione. Anffas, Avulss, Humatinas Venezia, Lega italiana per la lotta contro i tumori e Codacons non hanno alcuna intenzione di mollare la presa. «Siamo di fronte a una situazione drammatica», fa notare Franco Conte del Codacons, «e lo sottolineeremo ancora a Zaia. Poi, non bastasse, si cercherà la mobilitazione generale tra i mestrini, visto che a essere toccate sono state solo le due cliniche della terraferma. Nulla contro Fatebenefratelli e San Camillo, che hanno ricevuto di più e va bene così, ma Mestre non può essere penalizzata in questo modo». Senza contare che, con meno risorse, Villa Salus e Policlinico San Marco potrebbero avviare tagli ai servizi e di conseguenza al personale. Tema sul quale l’ 11 giugno discuteranno i Regione i rappresentanti di tutte le cliniche private e i direttori generali delle Asl venete. «Le associazioni hanno fatto un lavoro capillare», osserva il presidente del consiglio comunale, Roberto Turetta, «la cittadinanza ha percepito l’ allarme, e qui si parla di sanità non solo convenzionata, ma integrata sul territorio». Sempre restando in tema di servizi, il coordinamento della Consulta comunale per la sanità ricorrerà a breve al difensore civico regionale per la mancata attivazione dei 25 posti hospice previsti al Policlinico San Marco. Simone Bianchi ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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