Trenta esposti per il maxi concerto
-
fonte:
- La Nazione
IN PRINCIPIO fu il Codacons, poi venne Italia Nostra. Ma gli esposti presentati in Procura dopo il concerto dei Rolling Stones all’ ex Campo Balilla si moltiplicano come funghi (si sa, è stagione…). Ora sono addirittura una trentina. IN MEZZO a tanti elogi dei 55mila spettaori che si sono detti entusiasti dello show e di Lucca, spuntano lamentele da varie città italiane e anche da turisti stranieri, arrivati per lo show di Mick Jagger e soci, poi rimasti evidentemente scontenti per qualcosa riguardo lo spettacolo offerto sugli spalti delle Mura. Location inadeguata, bagni chimici carenti, acustica scadente, sicurezza insufficiente, palco «invisibile» per chi aveva comprato un biglietto di prato B. Queste, grossomodo, le accuse che vengono mosse agli organizzatori del maxi evento da associazioni e singoli cittadini. La Procura ha affidato accertamenti alla Guardia di finanza. Il Codacons è andato oltre, lanciando addirittura un’ azione risarcitoria collettiva (previa iscrizione) riservata agli spettatori «scontenti» del concerto dei Rolling Stones del 23 settembre e si dice «sommerso di proteste». UN CLIMA «avvelenato» che rischia di rovinare un grande evento, destinato a passare alla storia. In tutto questo resta soprattutto da appurare se sia stato superato il confine tra una lamentela per qualche mancanza organizzativa e un vero reato da perseguire da parte della magistratura.
luca vagnetti
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- SPETTACOLO & MODA
-
Tags: concerto, lucca, Rolling Stones
