12 Giugno 2015

Trenord, vertice dal Prefetto. Intervento per salvare il braccio del capotreno

Trenord, vertice dal Prefetto. Intervento per salvare il braccio del capotreno

A seguito del ferimento del capotreno di Trenord, aggredito a colpi di machete nella notte, il Prefetto di Milano Francesco Paolo Tronca ha convocato per oggi una riunione d’urgenza del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza. Il 30enne è stato sottoposto a un lungo intervento in ospedale nel tentativo di recuperare le funzionalità del braccio e le sue condizioni sarebbero in miglioramento. La prognosi di quella che il bollettino medico definisce tecnicamente una sudamputazione  verra’ sciolta nei prossimi giorni. L’intervento chirurgico subito dal controllore 30enne si e’ concluso alle 6.30 di stamattina.
 

LE INDAGINI: I DUE LATINOS SPORCHI DI SANGUE/ Le telecamere di sicurezza dovrebbero aver ripreso la brutale aggressione: i due sudamericani fermati sembrerebbero far parte di una gang di latinos ed uno dei due era già stato indagato in passatto per fatti analoghi. E i colleghi dei due feriti stanno pensando a forme di protesta e solidarietà: l’idea è quella di un corteo silenzioso verso la prefettura. Stanno lavorando sulle immagini riprese dalle varie telecamere a circuito chiuso presenti nelle stazioni gli agenti della Squadra Mobile che indagano sull’aggressione a colpi di machete. La Squadra Mobile ha anche fornito alcune sommarie informazioni sui due fermati: si tratta di due latinoamericani, maggiorenni, che sono stati rintracciati alcuni minuti dopo il fatto dalle volanti del commissariato Comasina. I due si trovavano sotto il ponte Martin Luther King, all’incrocio con via Ernesto Teodoro Moneta. Entrambi erano sporchi di sangue. Al momento nei confronti dei due non e’ stata ancora formalizzata alcuna accusa. Il pm che si occupa del caso e’ la dottoressa Lucia Minutella.

LE REAZIONI

ALFIERI (PD): “LOMBARDIA E TRENORD HANNO RESPONSABILITA’ SICUREZZA”/ “Ho appena portato i saluti di tutto il Partito democratico e del segretario Renzi ed espresso vicinanza e solidarietà al capotreno aggredito ieri sera a Milano. Mi ha fatto piacere vedere Carlo vigile e con tanto voglia di lottare e reagire. Mi ha colpito molto che il suo primo pensiero sia stato per i colleghi con la richiesta di metterli nelle condizioni migliori per lavorare in tutta sicurezza nelle fasce serali”. Lo dichiara il segretario regionale del Pd Alessandro Alfieri. “Non è il momento delle polemiche e delle strumentalizzazioni – aggiunge –  è, invece, il momento delle risposte.  Per noi è un imperativo garantire sicurezza agli operatori e ai viaggiatori, soprattutto nelle ore più delicate come quelle notturne. Maroni e Trenord hanno la responsabilità di mettere in campo misure realistiche ed efficaci per garantire la sicurezza di chi viaggia e di chi lavora a bordo dei treni lombardi”.

FIANO (PD): “INUTILE RISPOSTA RABBIOSA”/ “Pene severe e certe ai responsabili e maggiori controlli – dice ancora fiano – nelle zone periferiche della citta’. Milano e l’Italia devono rimanere il luogo dove si combattono paura e violenza. Nessuno si improvvisi sceriffo, ne’ autorizzi qualcuno ad esserlo in virtu’ del ruolo ricoperto – come fa il Governatore Maroni – che al contrario richiederebbe maggior senso di responsabilita’. I nostri uomini delle forze dell’ordine sono i migliori e questo e’ il primo Governo dopo anni di tagli che sta investendo sulla sicurezza. Capisco la rabbia di quanti annichiliti dalla brutalita’, vorrebbero farsi giustizia da se’ oppure difendersi autonomamente. Ma la politica invece deve dare risposte serie ed efficaci. Chiedero’ al Ministro Alfano di assicurare maggiori controlli e piu’ forze dell’ordine, e al Ministro Orlando l’inasprimento delle pene per determinati reati: tutte le energie finanziarie, logistiche ed anche legislative devono essere convogliate a garantire ai milanesi, e non solo, il diritto a vivere e – conclude Fiano – lavorare in serenita’”.

GELMINI: “MILANO E’ IN TRINCEA”/ “Trovo singolare che il premier Renzi venga proprio oggi a dispensare ottimismo di maniera a Milano, citta’ in trincea. Milano e’ in trincea ma chi dovrebbe difenderla ha alzato bandiera bianca. Questa notte un gruppo di ferrovieri e’ stato aggredito, uno ferito gravemente, in una stazione di periferia a Milano da una banda di immigrati criminali”. Lo dice Mariastella Gelmini, vice capogruppo vicario di Forza Italia alla Camera.  “In Centrale – aggiunge Gelmini – siamo all’emergenza sanitaria con centinaia di casi di scabbia tra i migranti arrivati in questi giorni. Milano e’ abbandonata a se stessa e ora – vista la totale incapacita’ dell’amministrazione comunale – il governo deve mandare l’esercito in una citta’ dove l’emergenza sanitaria si somma a quella criminale. Ci batteremo in tutte le sedi perche’ a Milano possano essere organizzati presidi fissi dell’esercito nelle situazioni sensibili, come in Centrale e nelle zone controllate dalle bande criminali.

LUPI: “SERVE DECRETO LEGGE SICUREZZA”/”Serve con urgenza un decreto legge sulla sicurezza urbana”. Lo chiede Maurizio Lupi, capogruppo di Area popolare alla Camera. “Di fronte agli episodi che quotidianamente le cronache ci documentano, e penso soprattutto agli ultimi due episodi successi a Milano, abbiamo il dovere di intervenire con urgenza. Il problema non sono i migranti che fuggono da guerre e miseria – prosegue Lupi -, non sono quelli non ancora arrivati in Lombardia che Maroni rifiuta, il problema e’ la sicurezza delle nostre citta’. A Milano un cittadino italiano l’altro giorno ha ridotto in fin di vita una signora che lo aveva sorpreso a rubare nel suo alloggio. Ieri, sempre a Milano, due sudamericani hanno aggredito a colpi di machete il controllore che chiedeva loro il biglietto del treno. Migranti o non migranti – a Tor Bella Monaca a Roma tutti ricordano l’indiano con regolare permesso aggredito e pestato a sangue da due italiani – dobbiamo rendere piu’ sicure le nostre citta’”, conclude il presidente dei deputati di Ap.

PASSERA: “RABBIA E INDIGNAZIONE”/ “L’episodio avvenuto ieri alla stazione di Villapezzone, con l’aggressione a colpi di machete di due ferrovieri, uno dei quali ha rischiato di perdere un braccio, provoca rabbia e indignazione e segna un salto di qualita’ della criminalita’ comune”. Lo afferma il presidente di Italia Unica, Corrado Passera. “Milano non puo’ accettare simili episodi. Contro le bande giovanili – come contro tutti i fatti delinquenziali che minano elementari norme di sicurezza dei cittadini e seminano panico e angoscia – la ricetta e’ una sola: tolleranza zero. Sia verso gli italiani che per gli stranieri. Una cosa pero’ deve essere chiara. In questa battaglia il Comune non deve essere lasciato solo, ne’ il sindaco trasformarsi in una sorta di sceriffo come forse qualcuno spererebbe. Occorre che il governo Renzi si prenda le sue responsabilita’, intervenga direttamente e si faccia carico con tutti i mezzi possibili del problema. Milano ha gia’ subito e subisce tante ferite: quella dell’indifferenza davvero no”.

IL CODACONS: “EMERGENZA GANG”/ “Un episodio grave che dimostra come in Italia ci si trovi di fronte ad una vera e propria emergenza ‘gang’ ”. Così il Codacons, commenta l’aggressione ai danni di un capotreno ieri a Villapizzone. L’associazione denuncia che sono sempre più numerosi i casi di aggressioni messe in atto da gruppi di giovani e giovanissimi, stranieri come italiani, e per bocca del presidente Carlo Rienzi chiede “di dotare i treni italiani a maggiore rischio di agenti delle forze dell’ordine che svolgano attività di controllo anche in borghese e a campione, in modo da garantire l’incolumità di passeggeri e dipendenti, aumentare il livello di sicurezza e svolgere funzione deterrente contro atti di violenza come quello di ieri”.

I SINDACATI: “MOLTEPLICI RESPONSABILITA'”/ “Nella serata di ieri 11 giugno, si è verificato l’ennesimo grave episodio di aggressione sui treni della Lombardia. I nostri colleghi Carlo e Riccardo, in servizio sul treno 20673, sono stati barbaramente aggrediti a colpi di macete da un gruppo di giovani che si sono rifiutati di esibire il biglietto alla fermata di Milano Villapizzone. Ai colleghi coinvolti ed alle loro famiglie va tutta la nostra solidarietà. Nei prossimi giorni troveremo il modo di rendere concreta questa solidarietà”, affermano in una nota congiunta Filt-Cigl, Fit-Cisl, Uilt-Uil, Fast, Ugl, Faisa e Ora. “L’episodio – proseguono i sindacati – è dei più crudeli ed agghiaccianti e tocca la coscienza di tutti, azienda Trenord ed Istituzioni in primis. Com’è possibile che in una città come Milano, a due passi dal quartiere Expo Fiera Milano, si possa andare in giro indisturbati con un macete in mano? Le responsabilità di ciò che è successo ieri sono molteplici. Le Imprese ferroviarie devono farsi carico della sicurezza del proprio personale e le Istituzioni locali devono garantire la sicurezza dei cittadini che utilizzano i treni e di coloro che lavorano negli ambienti ferroviari. Purtroppo, il personale front- line delle Imprese ferroviarie, quello degli addetti di stazione e delle pulizie dei treni ed i cittadini che utilizzano il servizio vivono quotidianamente una condizione ambientale di insicurezza e le campagne stampa o le azioni di prevenzione messe in campo da Trenord, Trenitalia ed organi di Polizia non sono sufficienti a risolvere il problema. Per questo motivo, chiediamo a Trenord ed alle associazioni pendolari di mettere in campo assieme a noi un’iniziativa forte nei confronti di Regione Lombardia e dell’associazione dei Comuni per affrontare seriamente il problema sicurezza attraverso un controllo più efficace del territorio e de lle stazioni. Oggi, 12 giugno come formale atto di protesta, abbiamo indetto uno sciopero di tutti i lavoratori di Trenord consistente in una fermata simbolica dei treni e dell’intero personale, nella prima stazione utile, dalle ore 12,00 alle ore 12,15.

DE CORATO: “GUARDIE GIURATE SUI TRENI”/ “Come già abbiamo chiesto a Pisapia per i mezzi pubblici, anche a Maroni diciamo di mettere guardie giurate armate su Trenord. Quella di mettere i militari e la polizia sarebbe la scelta migliore, Maroni deve farne richiesta il prima possibile a Trenord. Ma se Renzi e Alfano non dovessero mandarli o se non fossero in numero sufficiente, bisognerebbe subito procedere con le guardie giurate armate. Quello che è successo ieri, con un capotreno aggredito con un macete da un gruppo di stranieri senza biglietto, è gravissimo e ci deve spingere ad agire immediatamente” dichiara Riccardo De Corato, vice-presidente del Consiglio comunale e capogruppo di Fratelli d’Italia–Alleanza Nazionale in Regione, commentando l’aggressione di ieri ai danni di un capotreno. “Bisogna subito adottare misure straordinarie quali, ad esempio, le guardie giurate sia sui treni che sui mezzi pubblici – prosegue De Corato – Questo avviene già a Brescia e in diverse altre città amministrate anche dal centrosinistra, non capisco perché a Milano non si possa fare. Il tragico episodio di ieri non è infetti isolato. Solo pochi giorni fa a Milano abbiamo dovuto registrare l’ennesimo caso di aggressione ai danni di un conducente Atm, malmenato da un passeggero. Sui mezzi pubblici non c’è più sicurezza e non c’è più traccia del Nucleo Vigili “tutela trasporto pubblico” di protezione del personale Atm e dei passeggeri. Che fine ha fatto? Quelle di Granelli sono lacrime di coccodrillo: proprio a Villapizzone c’erano i militari, prima che la sua giunta li togliesse da lì come dalle altre periferie. Stesso discorso per il “desaparecido” nucleo tutela trasporto pubblico

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