21 Dicembre 2012

«Trenord riconquisti la fiducia dei pendolari»

«Trenord riconquisti la fiducia dei pendolari»

 

L’ ex assessore regionale ai Trasporti: «In pochi giorni mandato all’ aria un lavoro di quattro anni» Maria Sorbi «E pensare che, alla fine del mio mandato, avevo lasciato Trenord con il 90% dei treni puntuali». L’ ex assessore lombardo alle Infrastrutture Raffaele Cattaneo sfoglia i plichi delle tabelle sui treni delle linee nere. E lo stringe un nodo in gola se pensa alle soppressioni e al disastro dell’ ultima settimana. Cattaneo, che idea si è fatto del caos Trenord? «In pochi giorni è stato mandato all’ aria il lavoro fatto in più di quattro anni. Ci sono stati degli errori gestionali gravissimi, non ci sono scuse da trovare». Crede veramente che i disagi siano riconducibili solo al software in tilt? «Quel programma informatico ha fatto esattamente il contrario di ciò per cui era stato acquistato. Avrebbe dovuto ottimizzare i turni dei dipendenti e incastrarli meglio per accorciare i tempi morti e aumentare l’ efficienza del servizio». Vero. Però c’ erano parecchie tensioni tra macchinisti e azienda. La vertenza sindacale sul contratto ha influito? «La posizione critica dell’ Orsa è nota da tempo e io stavo affrontando il nodo del contratto con una serie di incontri. Poi il mio mandato è terminato a ottobre. Chi è arrivato dopo di me non poteva avere il polso della situazione». Il Codacons chiede 3.600 eurodi rimborso per ogni pendolare. Secondo lei come dovranno essere risarciti i viaggiatori rimasti a piedi? «È giusto che Trenord si inventi qualcosa per riconquistare la fiducia ai pendolari. Deve pensare a un gesto aggiuntivo rispetto al bonus. Grazie all’ ultimo contratto firmato con la Regione Lombardia, il bonus che sarà risarcito a marzo è pari non più al 20 ma al 25%dell’ abbonamento ». Lei ha mai pensato di prendere in mano le redini di Trenord al posto di Biesuz? «Mi considero tra i padri di Trenord e vedere la società così è una sofferenza. Ma in questo momento sto facendo altro». Circolano diversi nomi per il nuovo ad. Che caratteristiche deve avere il nuovo responsabile? «Non deve arrivare e pensare di tagliare teste. Piuttosto deve riconquistare la fiducia dei dipendenti. Deve conoscere bene Trenord, se arrivasse da fuori avrebbe difficoltà anche se fosse Marchionne. E poi deve essere un bravo manager». Come è possibile recuperare credibilità ora? «A parte questa settimana nera, i dati sono buoni. Dirlo adesso è come gettare sale sulle ferite, ma in tre anni c’ è stato un aumento di 600 corse al giorno. Inoltre i ritardi e le soppressioni dal 2009 sono stati ridotti del 40%. Tutto questo non va dimenticato ». POLEMICHE Trenord nel caos dopo una settimana di ritardi per il tilt del sistema informatico.

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