19 Novembre 2015

«Trenord, basta disservizi o non pago l’ abbonamento»

«Trenord, basta disservizi o non pago l’ abbonamento»

Sciopero dell’ abbonamento contro i ritardi di Trenord. L’ idea è di un pendolare del gallaratese, che venerdì ne discuterà con il Codacons. «Sono già dieci anni che i vari comitati di pendolari cercano di avere un dialogo con amministratori, politici e referenti delle Ferrovie con l’ obiettivo di migliorare la qualità del servizio – spiega – Le cose non sono mai cambiate». E non sarà così, afferma convinto, «fino a che non si sottraggono a questi signori le risorse economiche». Quindi si vuole chiedere un servizio efficiente facendo i “portoghesi”? Non esattamente: «La mia idea è che l’ abbonamento si paghi alla fine del mese, non all’ inizio. E solo se la qualità del servizio è stata adeguata. Altrimenti, non si paga». Ma così i pendolari non rischiano sanzioni? «Si tratterebbe solo di pagare un biglietto maggiorato di 5 euro. E poi chi prende il treno tutti i giorni sa benissimo che i controllori non passano né la mattina, né la sera». Ad ogni buon conto, «la nostra idea è di comunicare a Trenord i nominativi di chi aderisce alla protesta. E tutte le multe che saranno elevate le andremo poi a discutere davanti ai giudici». Ma è anche per definire questi aspetti legali che Torraca ha deciso di rivolgersi al Codacons. «Venerdì vedremo che cosa ci diranno i loro avvocati». Una volta definita, l’ iniziativa sarà pubblicizzata con il passaparola ma anche con volantini nelle stazioni. «Bisogna che si cominci a fare qualcosa, altrimenti continueranno i disservizi e noi non potremo fare altro che lamentarci: lo abbiamo fatto per anni e non ha portato a nulla. Siccome non possiamo bloccare i treni, l’ unica è dire che non paghiamo». • r. sap.

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