26 Luglio 2006

Treno soppresso senza preavviso

Un pendolare denuncia il ripetersi di una situazione che ritiene intollerabile

Treno soppresso senza preavviso


Con la presente mi rivolgo alla Codacons per denunciare un grave disservizio che ormai si protrae nel tempo. Per ragioni di lavoro ogni giorno per 5 volte la settimana prendo il treno fino a San Donà di Piave da circa tre anni. Oggi 19 luglio è avvenuta l`ennesima soppressione del treno che doveva portarmi al lavoro e da qui la mia decisione di scrivere alla Codacons e al giornale. Trenitalia ci ha comunicato a due minuti dalla presunta partenza che il treno era soppresso: ovviamente non ci è stata fornita l`alternativa (un eventuale servizio navetta) e così io come tutti i pendolari (e sono molti!) abbiamo dovuto aspettare due ore per il treno seguente. Tutto ciò è successo troppe volte in questi anni! Al di là della totale mancanza di rispetto verso gli utenti paganti, il menefreghismo completo da parte di Trenitalia e del personale presente in stazione, il danno maggiore è dato dalla perdita continua di ore di lavoro e dall`accumulo di ritardi sul posto di lavoro che non solo mettono a dura prova la pazienza di tutti, ma rischiano di provocare licenziamenti o ammonizioni: trovo estremamente indecente che per l`inefficienza e l`incompetenza di Trenitalia io debba rischiare il mio posto di lavoro. La soppressione dei treni non è che uno dei disagi di Trenitalia, infatti si può contare su un ritardo cronico dei treni che va da un minimo di 10 minuti ad un massimo do 45/60 (non più tardi del 18 luglio, 50 minuti di ritardo in partenza) per treni che partono ogni giorno, tutti i giorni dell`anno alla stessa ora e dalla stessa stazione, si viaggia in condizioni penose: aria condizionata su 10 treni manca in 8, con conseguente clima stile sauna/serra, ideale dopo 9 ore di lavoro per rientrare a casa; vetture sporche e maleodoranti; bagni indescrivibili; ma comunque tariffe tutt`altro che irrisorie. Per finire le lamentele si deve tener conto che i biglietti su treni regionali non sono rimborsabili e nel caso di annuncio di soppressione due minuti prima della partenza il biglietto è già convalidato e non più usufruibile. Forse la soluzione ideale sarebbe introdurre penali per i ritardi e così effettuerebbero anche la manutenzione dovuta sulle vetture. Lorena Petenzi.

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