Treno soppresso senza preavviso
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fonte:
- Il Piccolo
Treno soppresso senza preavviso
Con la presente mi rivolgo alla Codacons per denunciare un grave disservizio che ormai si protrae nel tempo. Per ragioni di lavoro ogni giorno per 5 volte la settimana prendo il treno fino a San Donà di Piave da circa tre anni. Oggi 19 luglio è avvenuta l`ennesima soppressione del treno che doveva portarmi al lavoro e da qui la mia decisione di scrivere alla Codacons e al giornale. Trenitalia ci ha comunicato a due minuti dalla presunta partenza che il treno era soppresso: ovviamente non ci è stata fornita l`alternativa (un eventuale servizio navetta) e così io come tutti i pendolari (e sono molti!) abbiamo dovuto aspettare due ore per il treno seguente. Tutto ciò è successo troppe volte in questi anni! Al di là della totale mancanza di rispetto verso gli utenti paganti, il menefreghismo completo da parte di Trenitalia e del personale presente in stazione, il danno maggiore è dato dalla perdita continua di ore di lavoro e dall`accumulo di ritardi sul posto di lavoro che non solo mettono a dura prova la pazienza di tutti, ma rischiano di provocare licenziamenti o ammonizioni: trovo estremamente indecente che per l`inefficienza e l`incompetenza di Trenitalia io debba rischiare il mio posto di lavoro. La soppressione dei treni non è che uno dei disagi di Trenitalia, infatti si può contare su un ritardo cronico dei treni che va da un minimo di 10 minuti ad un massimo do 45/60 (non più tardi del 18 luglio, 50 minuti di ritardo in partenza) per treni che partono ogni giorno, tutti i giorni dell`anno alla stessa ora e dalla stessa stazione, si viaggia in condizioni penose: aria condizionata su 10 treni manca in 8, con conseguente clima stile sauna/serra, ideale dopo 9 ore di lavoro per rientrare a casa; vetture sporche e maleodoranti; bagni indescrivibili; ma comunque tariffe tutt`altro che irrisorie. Per finire le lamentele si deve tener conto che i biglietti su treni regionali non sono rimborsabili e nel caso di annuncio di soppressione due minuti prima della partenza il biglietto è già convalidato e non più usufruibile. Forse la soluzione ideale sarebbe introdurre penali per i ritardi e così effettuerebbero anche la manutenzione dovuta sulle vetture. Lorena Petenzi.
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