27 Novembre 2019

Treno in tilt, rivolta dei pendolari

 

Valentina Conti
La Roma-Lido sempre nel mirino. Ieri per i pendolari è stata l’ennesima mattinata da dimenticare. Intorno alle 8 il guasto di un treno all’altezza di Vitinia – a meno di un’ora da un altro – ha dato il la alla protesta dei passeggeri. Quando dall’altoparlante il personale Atac li ha invitati a scendere per attendere un altro convoglio, molti di loro vi sono rimasti sopra, altri hanno invaso i binari. Un gesto guidato dall’esasperazione nei confronti di una tratta continuamente bersagliata da ritardi e soppressione. La linea, di fatto, è stata bloccata. Sul posto è stato necessario l’intervento della polizia, poi verso le 8.45 il traffico ferroviario è tornato regolare.
Ma solo per poco. Perché a Casal Bernocchi, il treno (ormai saturo di passeggeri) si è fermato di nuovo: stavolta a causa di un malore di un passeggero. Con gli addetti Atac obbligati per la seconda volta nel giro di mezz’ora a far scendere i cittadini dal treno per poi accompagnarli nel binario opposto, in attesa di un nuovo convoglio. Tensioni anche nelle stazioni di Ostia Antica e Lido Centro. Mentre gli account twitter dedicati agli utenti della linea ferroviaria esplodeva di commenti al vetriolo: «Un’altra giornata da scordare per noi poveri disgraziati»; «Odissea senza fine, andare a lavoro così non è più accettabile», si sono sfogati.
«La situazione è grave da terzo mondo – sottolinea il Comitato dei pendolari – viviamo male il viaggio d’ogni giorno sulla Roma-Lido e sulle altre ferroviarie affidate ad Atac SpA. Ripetuti guasti ai treni ad Acilia, Bernocchi, Vitinia, blocchi alla linea, problemi agli impianti di segnalamento e molto altro». «L’episodio tuona il Codacons conferma nuovamente come la linea che collega Ostia alla Capitale sia in assoluto la peggiore tratta d’Europa. Chiediamo al Comune di Roma, alla Regione Lazio e al Ministero dei Trasporti di adottare misure immediate, rendendo la Roma-Lido del tutto gratuita per i viaggiatori, considerati i disagi che con incredibile frequenza si registrano sulla tratta, almeno fino a che non saranno garantiti gli standard minimi di qualità», è l’appello lanciato dal presidente dell’associazione, Carlo Rienzi.
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