Treno guasto, rabbia sui binari
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fonte:
- Il Messaggero
Treno guasto, rabbia sui binari
Ladispoli: interrotta tre ore la linea locale, pendolari in rivolta
Tre ore fermi sui binari, sotto la pioggia, senza notizie, in attesa di un treno che non arrivava mai. E` la disavventura accaduta ieri mattina a centinaia di pendolari di Ladispoli e Cerveteri che non sono potuti arrivare a Roma a causa del guasto ad un locomotore. Le peripezie dei viaggiatori sono iniziate alle 9, quando il convoglio proveniente da Civitavecchia è stato annunciato in ritardo. Da quel momento, e fino a mezzogiorno, l`altoparlante della stazione è rimasto praticamente muto, salvo comunicare laconicamente che il treno continuava ad accumulare ritardo.
Esasperati dalle intemperie, dall`incertezza e dalla impossibilità di recarsi sul posto di lavoro, numerosi viaggiatori hanno iniziato a protestare vivacemente contro le Ferrovie dello stato per l`ennesimo disservizio, minacciando di bloccare i binari. Si sono vissuti momenti di forte tensione, così come accadde lo scorso or sono quando il traffico ferroviario venne interrotto per una manifestazione dei pendolari proprio alla stazione di Ladispoli. Tra gli utenti più arrabbiati anche il sindaco Gino Ciogli, da anni pendolare per motivi professionali, che ha sparato a zero contro le Fs soprattutto per alcuni spiacevoli fatti accaduti in questa occasione.
«Se è comprensibile che un locomotore si possa rompere – afferma Ciogli – non è però giustificabile che esistano discriminazioni nei confronti dei cittadini. I viaggiatori si sono visti passare davanti agli occhi due treni Eurostar e un Intercity che si sarebbero potuti tranquillamente fermare a Ladispoli, evitando a moltissimi utenti, che pagano regolarmente il biglietto, di rimanere sotto la pioggia per tre ore. E` stato un comportamento scorretto del quale chiederemo conto ai dirigenti delle Fs».
Ancora più roventi i toni della polemica da parte del Codacons che ha puntato l`indice contro disagi che si trascinerebbero da tempo.
«I fatti accaduti a Ladispoli – dice il coordinatore locale Angelo Bernabei – sono l`ultimo anello di una catena di disservizi che da mesi strangola i pendolari. Da giugno ad oggi è accaduto di tutto, convogli che partono da Termini con trenta minuti di ritardo, carrozze sporche dove spesso non funziona l`aria condizionata, treni assolutamente insufficienti ad accogliere gli ottomila viaggiatori che ogni giorno da Ladispoli sono diretti nella Capitale. La gente spesso si sente turlupinata, anche ieri mattina ha dovuto attendere per ore sotto la pioggia, nonostante da due anni le Fs promettano di iniziare i lavori per installare le pensile sui binari. Intanto, però, hanno trovato il modo di realizzare la tettoia per riparare dalle intemperie i motorini e le biciclette nel parcheggio della stazione».
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