27 Ottobre 2011

“Treno ghiacciaia”. È guerra

«Treno ghiacciaia». È guerra
 

 LODI ? UN VIAGGIO d’ inferno. Su carrozze gelate nonostante la temperatura esterna non fosse di certo estiva. È quello che hanno dovuto affrontare tutti i viaggiatori saliti a bordo del treno partito da Lodi alle 10,53 e arrivato a Milano Rogoredo alle 11,25. E traendo spunto da questo episodio decolla una nuova battaglia del Codacons per il riconoscimento di migliori condizioni di viaggio per i pendolari. Il presidente del coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ ambiente e la tutela dei diritti di utenti e consumatori Marco Donzelli, chiede risarcimenti in casi di gravi disservizi e cita proprio un caso lodigiano. «Chiediamo che Trenord preveda, come fa Trenitalia e come fanno tutte le società di treni dei Paesi sviluppati, nel caso di impianto di climatizzazione non funzionante, un bonus almeno pari al 25% del prezzo del biglietto ? afferma ? o, in caso di abbonamenti, che ci sia uno sconto su quello del mese successivo, così come avviene per i ritardi». «RICEVIAMO molte segnalazioni dei consumatori costretti a viaggiare con aria condizionata al massimo, fredda ? aggiunge ?. L’ ultima è arrivata martedì per la linea Lodi-Milano. Il treno di Trenord partito da Lodi alle 10,53 era una ghiacciaia. È incredibile ed inaccettabile che i pendolari lombardi abbiano avuto quest’ anno un aumento del prezzo dei biglietti del 23% ed il servizio, invece di migliorare, continui a peggiorare».

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