14 Febbraio 2020

Treno deragliato, trovato componente difettoso del deviatore

MILANO “E’ pervenuta una comunicazione da parte della procura, a seguito del rilevamento di un difetto interno all’ attuatore. Sono state fatte delle prove in campo e sembra che ci sia un’ inversione dei cablaggi interna al dispositivo che si è andato a sostituire”. Lo ha affermato il direttore dell’ Agenzia nazionale per la sicurezza delle Ferrovie, Marco D’ Onofrio, in audizione nella commissione Lavori pubblici del Senato sull’ incidente ferroviario accaduto a Lodi il 6 febbraio. Secondo l’ Authority “è una prima evidenza che introduce un problema che è stato riscontrato” ma “non giustifica tutto”. “Noi ci accingiamo a fare una procedura di safety allert nel senso che, una volta noti gli estremi di questo componente o del lotto di fabbricazione -spiega D’ Onofrio faremo una procedura, prevista dalla nostra normativa, per cui allerteremo tutte le Autority in tutto territorio. Si avrà notizia del difetto riscontrato su componente”. “L’ alta velocità nel suo funzionamento non ha mai dato eventi disastrosi. Episodi di questo genere non sono mai successi”, ha ag giunto D’ Onofrio. “Questo è un dato importante che -sottolinea il direttore- si inserisce in un quadro di complessiva sicurezza del sistema ferroviario nazionale. Siamo tra i paesi con più bassa inci dentalità”, aggiunge. Parlando nel dettaglio, dell’ incidente ferroviario che si è verificato , D’ Onofrio spiega che “l’ Agenzia ha sempre preteso che l’ attività di manutenzione fosse a carico del gesto re. La squadra di manutenzione che stava lavorando su quei deviatori è assolutamente interna, quindi personale Rfi”. Il Codacons ha subito chiesto di attuare verifiche immediate su tutta la rete ferroviaria italiana a garanzia dei viaggiatori. “L’ Ansf ha rivelato che alla base del deragliamento vi sarebbe un difetto interno all’ attuatore dello scambio – spiega il Coda cons – Se così fosse, è evidente la necessità di una verifica immediata sugli attuatori di identica marca e modello installati lungo la rete, allo scopo di escludere analoghi difetti o malfunzionamenti che possano mettere a rischio la sicurezza ferroviaria. Se le perizie della procura dovessero confermare un nesso tra il deragliamento e il difetto dell’ attuatore dello scambio, si aprirebbe inoltre la strada ad una maxi azione risarcitoria nei confronti della società produttrice che fornisce il componente in questione a Rfi”, conclude il Codacons.

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