23 Luglio 2002

Treno deragliato, il giallo dei bulloni

In alcuni punti è possibile svitarli con le dita. Le Fs ritirano lo spot sulla sicurezza

Treno deragliato, il giallo dei bulloni



MESSINA – La Procura di Messina «non ha allo stato alcuna ipotesi privilegiata» sul deragliamento della Freccia della Laguna perché, spiega il capo dell`ufficio, Luigi Croce, da parte dei magistrati «non c`è alcuna attenzione su un particolare ma su tutto».
Nino Scaffidi, funzionario della sezione lavori del compartimento di Palermo, che si è occupato della manutenzione straordinaria disposta dalle Ferrovie, nega con fermezza che il treno sia uscito dai binari nel punto delle giunzioni: «non è vero – dice – è deragliato 60 metri dopo». E giudica una favola la storia dei perni che si svitano a mano: «Su quel punto erano tutti al loro posto, conficcati nelle traverse». Alcuni giornalisti hanno verificato però di persona che non solo è possibile svitare i bulloni, ma che addirittura in alcuni punti mancano. Replicano i tecnici: la zona dove è avvenuto il disastro era già stata revisionata ed in ogni caso non può essere un bullone allentato o mancante a provocare il deragliamento. Le Ferrovie hanno annunciato che si faranno carico delle spese di trasferimento e dei funerali delle otto vittime della tragedia ferroviaria di Rometta.

Ieri intanto, le Fs hanno deciso di ritirare lo spot televisivo sugli sforzi dell`azienda per migliorare il trasporto ferroviario. Lo annuncia l`Intesa dei consumatori, esprimendo apprezzamento per la decisione.

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