29 Gennaio 2018

Treno deragliato, arrivano i primi avvisi

MILANO. Potrebbero arrivare già domani i primi avvisi di garanzia per gli indagati, tra manager e tecnici della sicurezza di Rete Ferroviaria Italiana e responsabili di Trenord, nell’ inchiesta sul tragico incidente ferroviario avvenuto tre giorni fa nel Milanese e che ha provocato la morte di tre donne e poco meno di cinquanta feriti. Intanto, a causa dell’ indisponibilità di parte dei binari tra Treviglio e Milano, in seguito all’ incidente avvenuto lo scorso 25 gennaio, la circolazione ferroviaria subisce ancora rallentamenti e riduzioni. Trenord prosegue dunque il suo piano che prevede la presenza di personale nelle stazioni per l’ assistenza ai passeggeri, bus aggiuntivi di supporto alla circolazione ferroviaria, possibilità di viaggiare su metropolitana e mezzi di superficie ATM con titoli di viaggio Trenord. Di seguito i dettagli del piano Bergamo. I treni della linea Milano Centrale Bergamo via Treviglio circoleranno regolarmente ed effettueranno la fermata straordinaria di Treviglio Ovest. Non saranno ef fettuate le corse Milano Porta Garibaldi -Bergamo via Treviglio. Cremona. I treni della linea Milano Porta Garibaldi-Treviglio-Cremona circoleranno regolarmente. Intanto, il Codacons annuncia «un’ azione collettiva per ottenere il risarcimento dei danni legati ai gravissimi rischi corsi sul fronte dell’ incolumità e della sicurezza. Sarà pubblicata sul nostro sito una azione legale collettiva finalizzata a far ottenere a tutti gli utenti che hanno utilizzato la tratta ferroviaria teatro dell’ incidente un indennizzo per gli evidenti pericoli corsi. Metteremo a disposizione dei pendolari che hanno percorso in treno per motivi di studio o la voro la linea Cremona -Milano il modulo di costituzione di parte offesa nell’ ambito del procedimento aperto dalla Procura di Milano». E ancora: «Si tratta del primo indispensabile passo – recita la nota – per tutelare la propria posizione di soggetto offeso dai reati che saranno accertati dalla magistratura. Una volta individuati i responsabili del deragliamento, i pendolari della tratta potranno così avanzare nei loro confronti richiesta di risarcimento, considerato che, se sarà accertato un effettivo cedimento delle rotaie causato da errata manutenzione, tutti i treni che hanno attraversato la linea successivamente a rattoppi improvvisati o ad errate operazioni sui binari potevano considerarsi potenzialmente a rischio». Dal Codacons arriva la richiesta alla Procura di Milano «di arrestare i tecnici di Rfi che sono entrati nell’ area posta sotto sequestro per tentativo di inquinamento delle prove, estendendo il provvedimento anche a chi ha dato loro l’ ordine di accedere alla zona vietata».

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