7 Febbraio 2020

Treno deragliato a Lodi, la ricostruzione della tragedia: “errore umano”

 

Sin da subito sono iniziate le indagine per avere chiarimenti sulla tragedia del treno deragliato a Lodi, in cui hanno perso la vita i macchinisti Giuseppe Cicciù e Mario Dicuonzo. Sul binario in cui è avvenuto l’incidente non ci sono telecamere di sorveglianza, ma il Frecciarossa 9565 Milano-Salerno ha un circuito interno video che potrebbe essere utile. Il caposquadra e i quattro tecnici di Rfi sono stati già sentiti dagli investigatori, ma secondo quanto appreso, hanno negato di aver sbagliato il posizionamento dello scambio: “l’abbiamo lasciato nella posizione normale, non riusciamo a spiegarci”. La procura di Lodi, che indaga per disastro colposo, omicidio colposo e lesioni multiple, per adesso non ha iscritto nessuno nel registro degli indagati. Al netto di eventuali ammissioni, solo una perizia potrà accertare come, e perché, quello scambio era aperto.

E’ iniziata anche la rimozione dei detriti proiettati dal Frecciarossa deragliato ieri mattina, insieme alla ricerca di pezzi significativi di treno che si sono staccati nell’impatto e che potrebbero arrivare a spiegare meglio la dinamica di quanto accaduto. Tutto questo lavoro si sta tenendo all’esterno della zona tuttora sotto sequestro in cui si trovano il treno, nella stessa posizione di ieri, e la motrice. Sul posto è prevista la presenza per tutta la giornata di 8 volontari di Protezione civile il mattino e 8, in una nuova squadra, il pomeriggio insieme alla rappresentanza di tutte le forze dell’ordine. Intanto, in segno di protesta dopo l’incidente, dalle 9 alle 17 si fermerà il personale di Usb, Cat, Cub e Sgb e, dalle 12 alle 14, si prevede lo stop degli aderenti a Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Fast-Confsal, Ugl Taf e Orsa. “Noi facciamo lo sciopero per parlare dei nostri amici, lavoratori che sono mancati ma per far parlare anche di sicurezza. Ci saranno già degli incontri stamattina con Trenitalia, con Rfi perché le risposte, adesso, le vogliamo subito”. Lo spiega stamattina Giovanni Abimelech (Fit-Cgil). “Perché – ha aggiunto il sindacalista – le procedure di sicurezza devono essere messe a posto. Dobbiamo ricollaudare tutto. La Procura farà le sue indagini, ma nell’azienda e’ un’altra cosa. Oggi i treni stanno girando, ieri i fonogrammi dicevano che era tutto a posto ma non era cosi’. Se c’e’ l’errore umano vuol dire che le cose non vanno bene. Ci vuole un passaggio in più che certifichi. Perché non deve più succedere lo stesso un domani. Da ieri, la certezza del fatto che il Treno e’ sicuro l’abbiamo un po’ persa. Bisogna ridiscutere le procedure”.
Codacons: “chi ha eseguito i lavori di manutenzione deve essere incriminato”

“Tutti i soggetti che hanno eseguito i lavori di manutenzione sul tratto ferroviario dove ieri è deragliato il Frecciarossa Milano-Salerno devono essere incriminati dalla magistratura, al pari dei responsabili della catena delle segnalazioni anomalie e blocco linea che hanno dato il via libera al passaggio del Treno”. A chiederlo è il Codacons, che si costituirà oggi stesso parte offesa nell’inchiesta della procura di Lodi. “Quanto emerso nelle ultime ore lascia pochi dubbi sul fatto che, alla base della tragedia, vi sarebbe un errore umano, con uno scambio lasciato aperto verso un binario morto e i sensori di rilevamento errori che non avrebbero segnalato l’anomalia – spiega il presidente Carlo Rienzi – . Per questo riteniamo che la Procura debba incriminare tutti i tecnici che hanno eseguito i lavori di manutenzione sul tratto teatro dell’incidente e i responsabili della sicurezza ferroviaria che hanno dato il via libera al passaggio del Frecciarossa”. Il Codacons, che si costituisce parte offesa nell’inchiesta, chiede inoltre che vengano eseguiti i controlli urgenti su tutta la rete relativamente ai software e ai sistemi di rilevamento errori sui binari, indispensabili per segnalare anomalie sulle rotaie ed evitare incidenti come quello di ieri.

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