Treni,Tps:tariffe troppo basse, i no di consumatori e radicali
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fonte:
- Velino.it
Roma, 28 mar (Velino) – Cosa vuol dire il ministro dell`Economia Tommaso Padoa-Schioppa quando afferma che le perdite delle Ferrovie dello Stato derivano anche da tariffe “del tutto fuori linea“ rispetto alla media europea? Che dobbiamo prepararci a nuovi rincari dopo quelli dello scorso gennaio? A quanto pare sì visto che il ministro, rispondendo alle domande dei deputati della commissione Trasporti, ha spiegato che il recente aumento ha solo recuperato il ritardo molto deplorevole, dovuto a un blocco per molti anni delle tariffePer fortuna Padoa-Schioppa ha sottolineato che il cittadino deve poter percepire un miglioramento della qualità del servizio a fronte di aumenti dei bigliettiDunque, se rincari ci saranno, questi si dovrebbero tradurre in un`offerta di viaggi migliore: niente più zecche in seconda classe, meno ritardi, condizioni dignitose per gli spostamenti dei pendolari. Le parole del ministro hanno comunque suscitato l`immediata reazione delle associazioni di consumatori e della sinistra radicale. Adusbef e Federconsumatori contestano che le tariffe italiane siano fuori dalla media europea. E prendono come esempio il costo del biglietto Roma-Fiumicino (undici euro), quattro volte superiore rispetto allo Zaventem-Bruxelles (2,60 euro) che copre la medesima distanza. Per il Codacons, invece, non ha alcun senso paragonare le tariffe italiane a quelle di altri paesi, per il semplice fatto che all`estero la qualità è assai superiore, e anche i redditi sono sensibilmente più altiSecondo il segretario nazionale di Ugl Ferrovie, Umberto Nespoli, è giusto che in Italia il prezzo dei biglietti sia al di sotto delle media europea perché il servizio prestato è scadente. Senza dimenticare aggiunge Nespoli – che è sempre stato l`azionista di riferimento, ovvero il Tesoro, a porre in merito veti nei vari anniQuindi, anche per risolvere la questione esuberi, il sindacato auspica un tavolo di concertazione con governo e azienda. In caso contrario annuncia l`Ugl Ferrovie – lo sciopero del tredici aprile sarà soltanto il primo di una lunga serieSulla questione interviene anche Dino Tibaldi, vicepresidente della commissione Infortuni sul lavoro a palazzo Madama. Il treno sottolinea il senatore del Pdci – è un servizio pubblico e le tariffe devono rappresentare anche un incentivo al suo utilizzo. Devono, comunque, essere congrue al servizio reso che, come sappiamo, è spesso assai scadente.
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