27 Ottobre 2015

Trenitalia e Cotral fuori da Metrebus: “Governo pronto a intervenire”

Trenitalia e Cotral fuori da Metrebus: “Governo pronto a intervenire”

Lo
ha spiegato il ministro dei Trasporti Delrio a margine di
un’iniziativa: “Non dobbiamo creare disagi per problemi di relazioni”.
Intanto il Codacons promette battaglia: “Se avverà, intenteremo una
class action contro Atac”

E’ pronto a intervenire il Governo sulla vicenda Metrebus. Di fronte alla notizia dell’uscita di Trenitalia e di Cotral dal sistema di bigliettazione integrato, il ministro dei Trasporti Graziano Delrio ha manifestato la sua preoccupazione confermando la volontà di mettere mano a quanto sta accadendo a Roma. “Non dobbiamo creare disagi per problemi di relazioni, per una volta tanto che c’è qualcosa che funziona” ha risposto ai giornalisti a margine di un evento Fs in Expo.

Sulla vicenda è intervenuto, a margine di un evento, anche il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti: “Leggo sui giornali e capisco le preoccupazioni di molti rispetto a una vicenda complessa, in un momento complesso per la città. Ma voglio rassicurare che ce ne stiamo occupando con tavoli tecnici affinché entro la fine dell’anno si trovi un sistema che garantisca l’efficienza dell’integrazione della tariffazione e sicuramente non scarichi sui cittadini e sugli operatori i problemi che stanno emergendo” ha affermato. “Anzi, vogliamo andare verso una maggiore integrazione del sistema, e ovviamente quello della bigliettazione è uno dei primi. Sono quindi certo che troveremo insieme una soluzione, la Regione Lazio è determinatissima a farlo”.

Intanto, dopo le polemiche di ieri, il Codacons annuncia battaglia. “Siamo pronti ad intentare una maxi-class action contro Atac per conto di tutti gli utenti del trasporto pubblico della capitale” afferma il Presidente Carlo Rienzi. “L’uscita di Trenitalia e Cotral da Metrebus, infatti, produrrà danni immensi per i cittadini sotto più punti di vista. Ci sarà un aggravio di costi per milioni di euro all’anno a carico dei passeggeri, costretti ad acquistare un nuovo biglietto per utilizzare treni e bus finora compresi nel titolo di viaggio Metrebus, e disagi a non finire per i pendolari” continua.

Un problema, per l’associazione dei consumatori, si aprirebbe anche per quanti già possiedono un abbonamento annuale con scadenza 2016. “Si aprirebbe inoltre il fronte dell’inadempienza contrattuale: chi è in possesso di un abbonamento annuale con scadenza 2016, si troverebbe privato di una fetta consistente del servizio precedentemente acquistato, ossia l’utilizzo di treni regionali metropolitani e dei bus extraurbani”.
“Inimmaginabili” per il Codacons “le conseguenze sul fronte della viabilità e del traffico, se gli utenti decidessero di utilizzare i mezzi privati per non essere costretti ad acquistare un doppio biglietto”.

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