12 Novembre 2013

«È Trenitalia da denunciare»

«È Trenitalia da denunciare»

L’ associazione offre gratuitamente l’ assistenza legale al passeggero perché possa difendersi.

«Ha fatto bene l’ uomo a ribellarsi e a bloccare il convoglio». Lo afferma il presidente del Codacons Carlo Rienzi, commentando il caso del disabile che sabato scorso aveva bloccato un treno a Calalzo appendendosi alla maniglia di un portellone. «Impedire ad un portatore di handicap il libero accesso ad un treno rappresenta una grave omissione dei diritti dei viaggiatori – è detto in una dichiarazione – e un episodio di estrema gravità. Riteniamo che il passeggero si sia comportato in modo più che corretto, reclamando il proprio diritto ed è assolutamente paradossale la denuncia sporta a suo carico. Al contrario dovrebbe essere l’ azienda del trasporto ferroviario ad essere denunciata alle pubbliche autorità, per non aver adottato tutti gli strumenti in grado di garantire l’ accesso ai treni a tutti i viaggiatori, compresi quelli disabili. Il Codacons offre i propri avvocati gratuitamente al passeggero portatore di handicap protagonista della vicenda, affinché possa difendersi dall’ assurda denuncia a suo carico», conclude Rienzi. Il 40enne svedese, in viaggio in Italia, era giunto a Calalzo con l’ intenzione di proseguire in pullman verso Cortina d’ Ampezzo. Ma una volta sceso alla stazione cadorina si è accorto di aver dimenticato in albergo, da dove era partito, alcuni effetti personali. Ha tentato per questo di riprendere il primo treno utile che tornava in pianura, il locale per Conegliano delle 15.06. Una ‘automotrice’ con operatore unico, senza altro personale che potesse assistere i passeggeri. Il capotreno ha cercato di convincere il turista che non c’ era modo per lui di salire con la carrozzina. Un dialogo svoltosi in inglese, ben parlato dal capotreno, che non ha lasciato dubbi interpretativi allo svedese. Qui c’ è stata la prima decisa reazione: l’ uomo ha scandito al capotreno che in Svezia questo fatto non sarebbe mai successo, che tutti i treni devono essere accessibili per i portatori di handicap. La posizione del capotreno è stata irremovibile, al punto che dopo 10 minuti di tira e molla il ferroviere ha dato il via al convoglio. Il turista non si è perso d’ animo, ed ha inscenato la sua protesta aggrappandosi ad una maniglia del treno, che così è rimasto bloccato. Uno stop di circa 37 minuti. Il tempo per far accorrere sulla pensilina gli agenti della Polfer, che con garbo hanno convinto l’ uomo ad attendere il convoglio successivo, il locale per Padova delle 16.22. La vicenda rischia d’ avere una coda sgradevole perché i poliziotti non hanno potuto non segnalare l’ uomo alla magistratura per interruzione di pubblico servizio. © riproduzione riservata.

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