12 Ottobre 2019

Treni sospesi, un comitato a difesa dei diritti dei pendolari

l’ associazione help tutela e sostegno dei consumatori pronti a dare battaglia
Nei prossimi giorni in programma altre manifestazioni di protesta Istituire un tavolo tecnico con Trenitalia per evitare la soppressione del Freccia Rossa delle 5.20 che copre la tratta Salerno -Roma. E’ questo l’ obiettivo del neo comitato formato dai pendolari che quotidianamente si spostano nella capitale per questioni lavorative. A capo del comitato il salernitano Simone Pecoraro che chiede a Trenitalia di tutelare i pendolari, penalizzati in maniera esponenziale qualora il Freccia Rossa dovesse essere Passaggio di cantiere di 4 dipendenti del Consorzio di Bacino Sa1 in liquidazione alla Pellezzano Servizi. La Fp Cgil Salerno, la FitCisl e la Filas sono impegnate da anni sulle gravi e complesse problematiche afferenti i lavoratori del ciclo integrato dei rifiuti Regionale e Provinciale. Lo scorso 1 ottobre, di fatti, si è tenuto un importante incontro presso la sede comunale di Pellezzano con il sindaco Francesco Morra, la Governance della Pellezzano Servizi ed il Consorzio SA1 per completare la procedura dell’ istituto del passaggio di cantiere di 4 lavoratori del Consorzio di Bacino SA1 alla Pellezzano Servizi, società in house del Comune di soppresso. Intanto, continua la lotta degli utenti che in pochi giorni hanno provveduto a raccogliere già 150 firme oltre a numerose richieste inoltrate a Trenitalia, Ferrovie dello Stato e la direzione centrale dei Trasporti. «Stiamo aspettando una risposta da Trenitalia che, ad oggi, non è ancora giunta», ha dichiarato Pecoraro. Dopo la manifestazione di protesta dei giorni scorsi ne è in programma una seconda per esprimere tutto il loro dissenso nei confronti di una scelta che penalizza soprattutto i lavoratori, costretti a viaggiare quotidianamente. Intanto, a scendere in campo anche l’ associazione Help Tutela e Sostegno dei Consumatori, presieduta da Nadia Bassano che ha scritto al CdA di Trenitalia, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Presidente della Regione Campania, al Prefetto di Salerno e al sindaco Napoli, esprimendo vicinanza ai tanti salernitani che per lavoro utilizzano queste corse. La presidente Bassano e il segretario Lorenzo Forte parlano di «scelte scellerate, e a tale fine chiediamo alle autorità a cui è inviata tale missiva, di intervenire in maniera energica e decisa per impedire la violazione di gravi diritti Costituzionali». Da qui l’ appello agli organi e gli enti preposti affinché «si agisca per evitare che un servizio essenziale per tanti cittadini/lavoratori venga irrazionalmente sospeso», hanno dichiarato Forte e Bassano. «La nostra Associazione è accanto di chiunque volesse agire per vedere riconosciuto il proprio diritto alla partecipazione attiva all’ organizzazione economica e sociale del Paese. Invitiamo tutte le associazioni e la società civile ad attivarsi per scendere accanto ai lavoratori, non lasciamoli soli», hanno poi aggiunto. Il Codacons Campania a difesa dei pendolari che, dal prossimo 15 dicembre, si vedranno sopprimere il treno della tratta Salerno -Roma delle 5.20. La sospensione della corsa mattutina del Freccia Rossa e di quella pomeridiana del Freccia Argento pomeridiano sta creando non poca preoccupazione e scompiglio tra i cittadini che, quotidianamente, si spostano con i mezzi pubblici per questioni lavorative. Dopo l’ annuncio dei nuovi orari Trenitalia, che entreranno in vigore a partire da dicembre 2019, molti cittadini si sono avviliti e affranti per la scoperta della sospensione di due treni Freccia rossa, fondamentali per tutti i pendolari campani. Si tratta delle corse delle 5:20, da Salerno verso Roma e delle 17:28, in partenza dalla Capitale. «Sono proprio i pendolari a venir maggiormente penalizzati a causa di tale riduzione, che intacca gli “orari di punta” per tutti coloro i quali siano costretti a muoversi, ogni giorno, per raggiungere il proprio posto di lavoro», ha dichiarato l’ avvocato Matteo Marchetti, vice segretario del Codacons Campania. Il coordinamento di associazioni a difesa di utenti e consumatori ha infatti preparato una diffida nei confronti del presidente di Trenitalia al fine di ripristinare le corse sospese e valuta, attualmente, la strada della denuncia alla Procura della Repubblica per interruzione di pubblico servizio. «La situazione è gravissima, si tratta di un fatto che sarà portato all’ attenzione della nostra sede nazionale e davanti al quale non rimarremo inerti – ha dichiarato l’ avvocato Matteo Marchetti, vicesegretario nazionale del Codacons – Stiamo già preparando una diffida nei confronti del Presidente di Trenitalia, per ottenere il ripristino delle corse sospese e valutiamo la possibilità anche di una denuncia alla Procura della Repubblica per interruzione di pubblico servizio».

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