Treni soppressi, ritardi fino a due ore, collegamenti saltati
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fonte:
- Il Gazzettino
Treni soppressi, ritardi fino a due ore, collegamenti saltati, code negli uffici informazioni. Sale d’attesa stracariche e momenti di esasperazione. È un bollettino da seconda guerra mondiale quello di ieri. Le stazioni affollate di pendolari che non hanno perso l’abitudine di indignarsi. Qualcuno, il Codacons regionale con il suo mandamento di Quarto D’Altino, è pronto a prendere la strada del tribunale per veder rispettati i diritti dei pendolari. La mattina è cominciata bene a Mestre. Due treni per Padova soppressi, così, con la vocina elettronica che lasciava sbigottita la massa di persone in attesa del treno. Ma tutto sommato la mattinata è passata indenne. Ritardi medi di circa mezzora. Nel primo pomeriggio, con quel freddo, il clima cominciava a scaldarsi: 180 minuti di ritardo il Venezia delle 12.13, bisognava attenderne 65 per il Regionale delle 14.49 per Portogruaro, 45 per l’Eurostar per Venezia. Il Milano delle 15 e 15 aveva "solo" mezzora di ritardo. Ma il tabellone era aggiornato regolarmente. In peggio. "A causa delle difficili condizioni meteo tutti i treni subiranno ritardi imprecisati" ripeteva lo speaker. La linea più difficile è stata quella per Trieste. I disagi più pesanti si sono accumulati lì. Alla sera i ritardi medi sono lievitati, così come il ghiaccio sulle strade. "Non nevica più, non fa nemmeno tanto freddo, è mai possibile che non si riesca a trovare una soluzione santoddio", urlava paonazzo un signore distinto con la sua 24ore di pelle nera. Erano le 15 di ieri. In quel momento, a Roma, l’ad di Ferrovie dello Stato faceva una conferenza stampa per dire, fra l’altro, che in Veneto solo sei treni su cento sono stati soppressi e che una situazione simile, si e’ avuta nel gennaio dell’85 e nel febbraio dell’86, quando ci fu "il blocco della rete nazionale e delle principali stazioni, mentre oggi non c’è stata la chiusura di alcun impianto, e siamo gli unici in Europa". E speriamo che "venga aria calda, altrimenti continueranno ad esserci ripercussioni circolazione, come in questi giorni". Speriamo. "Siamo in emergenza – ha detto ancora Moretti – consigliamo ai passeggeri, dunque, di comprendere la situazione e di attrezzarsi con qualche bottiglia d’acqua, qualche panino e un maglione in piu". "E la stessa situazione di cinque anni fa, ed era prevedibile – insiste Luciano Ferro del Codacons, anche lui pendolare bloccato sulla linea per Trieste – è mai possibile che per Fs sia sempre un’emergenza? Ma come faranno mai in Russia? Si preparino, faremo un’azione di massa". Un’altra giornata di passione anche alla stazione Santa Lucia di Venezia. Anche ieri, a causa del ghiaccio, ci sono state diverse cancellazioni e ritardi imponenti. Sospesi, ad esempio, il treno da Milano delle 16.10 e quello da Portogruaro delle 16.24, mentre il Roma delle 16.33 viaggiava con 80′ di ritardo. Il record dei ritardi, però, se lo è guadagnato l’eurostar proveniente da Milano che doveva arrivare alle 17.40 è invece ha accumulato 230 minuti di ritardo. Meglio le partenze che hanno origine a Venezia, con ritardi quasi "fisiologici".
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