31 Gennaio 2006

Treni soppressi, è polemica

Treni soppressi, è polemica

Fermi per manutenzione otto Eurostar in servizio tra Milano e Venezia

“A causa delle avverse condizioni meteo dei giorni scorsi il treno è soppresso“: è con queste parole che molti passeggeri hanno appreso della soppressione del treno con cui pensavano di viaggiare. Ma gli Eurostar “ritirati“ da Trenitalia a causa della neve potrebbero rientrare in servizio già nel fine settimana. È questo l`obiettivo che si prefiggono le Ferrovie, che a partire da oggi o da domani faranno manutenzione straordinaria sui convogli al ritmo di due al giorno. Se tutto procede come previsto, entro domenica la gran parte dei convogli ritirati dovrebbe tornare a viaggiare; progressivamente quindi, le corse soppresse saranno reinserite nel programma. Ieri, gli Eurostar soppressi sulla linea Milano-Venezia sono stati complessivamente otto. “La storia si ripete“, commenta dunque il segretario veneto dei Democratici di sinistra Cesare de Piccoli: “già utilizzate come foglia di fico per coprire le carenze strutturali negli approvvigionamenti di gas del nostro Paese, ora le intemperie del “generale inverno“, con le non eccezionali nevicate dei giorni scorsi, servono come alibi a Trenitalia per procedere alla prolungata soppressione di 18 Eurostar, di cui ben otto di fondamentale importanza nei collegamenti tra la nostra regione e la Lombardia“. Per De Piccoli, poi, il servizio sulla Milano-Venezia già “non è dei migliori, indipendentemente dal bello o dal cattivo tempo. La verità è che ora stanno venendo al pettine i nodi dolorosi di una gestione con molte falle“, soprattutto in relazione alla “mancanza di investimenti nel settore del materiale rotabile“ e all`insufficienza numerica del parco mezzi. “Mi sembra di poter constatare“, dice, “che le prese di posizione dell`assessore veneto alla mobilità Renato Chisso siano servite a ben poco, visto che all`invariata pessima qualità del servizio pendolari regionale, ora si assiste anche all`appassimento del fiore all`occhiello delle Ferrovie, gli Eurostar appunto“. Intanto, l`Intesaconsumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) chiede alle ferrovie un rimborso con “una cifra almeno pari al doppio del prezzo del biglietto“ per quegli utenti che, in possesso di prenotazione, “si sono visti cancellare il proprio treno“, e si riserva – in caso contrario – di citare Trenitalia in tribunale per inadempienza contrattuale. “Ciò che è successo questi giorni“, affermano le quattro associazioni in una nota, “ossia treni bloccati, ritardi di ore e ore, disservizi di ogni tipo, e per finire la cancellazione di numerosi Eurostar, dimostra non solo il livello di disorganizzazione del trasporto ferroviario italiano, ma un preoccupante stato di “sfascio“ generalizzato delle nostre ferrovie“.

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