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18 Marzo 2002

Treni soppressi, battaglia legale

Treni soppressi, battaglia legale

Il Codacons “allerta“ l`ufficio legale. E` mobilitazione



Dopo i sindacati di categoria a mobilitarsi sono le associazioni degli utenti e dei consumatori. La ventilata soppressione, con l`entrata in vigore del nuovo orario estivo (dal prossimo 16 giugno) di ben quattro treni Intercity, in partenza ed in arrivo alla stazione di Salerno, già sta suscitando malcontenti. Il presidente del Codacons di Salerno Enrico Marchetti: ho appreso la notizia dai giornali ma già lunedì (oggi per chi legge) «attraverso il nostro ufficio legale verificheremo attentamente la vicenda e poi valuteremo il da farsi». Insomma saranno attivati tutti gli strumenti possibili. Quali? Marchetti, al momento, preferisce non sbilanciarsi. Azioni clamorose? «Faremo tutto quello che la legge ci consente – aggiunge – per far recedere le Fs da un intendimento che, se confermato, finirebbe per danneggiare oltremodo gli utenti». E c`è anche chi parla di mobilitare il popolo dei pendolari, ovvero di coloro che usufruiscono dei treni perché non possono permettersi il lusso degli spostamenti con le auto private. Ma la questione rilanciata dal Codacons è molto più ampia: «Non dimentichiamo in quali condizioni è la stazione di Eboli». E se con il nuovo orario estivo verranno “mortificati“ i collegamenti verso il nord, dal gennaio scorso spostarsi, a tarda sera, da Salerno verso la Piana del Sele è molto più difficile. Infatti, il treno regionale, in partenza da Napoli centrale alle 21,30, si ferma a Salerno e non arriva più a Battipaglia, dopo aver toccato le stazioni di Pontecagnano e Bellizzi. Perché? Alla divisione regionale delle Fs spiegano che alla base della decisione vi sarebbero ragioni tecniche oltre al fatto che il treno veniva scarsamente utilizzato. Alla denuncia fatta dai sindacati l`altra mattina (Cgil-Cisl e Uil trasporti, dall`Ugl e Sma), circa la soppressione dei quattro Intercity non è giunta, fino al tardo pomeriggio di ieri, nessuna smentita. Secondo l`ipotesi avanzata dai sindacati saranno cancellati l`Ic 536 in partenza da Salerno alle ore 5.16 e diretto a Genova; dell`Ic 658 in partenza da Salerno alle ore 5.22 e diretto a Milano, con fermate a Nocera Inferiore e Torre Annunziata Centrale; dell`Ic 537 da Torino per Salerno con arrivo alle ore 17.02 e dell`Ic 591 da Milano con arrivo a Salerno alle ore 20.40. Le organizzazioni sindacali hanno già proclamato lo stato di agitazione e ora attendono una risposta da Trenitalia (una delle società che fa capo alle Ferrovie dello Stato) che gestisce il trasporto passeggeri. L`ipotesi si è affacciata quando i sindacati hanno scoperto che la stessa Trenitalia non ha chiesto alla Rete Ferroviaria Italiana (altra società delle Fs ma competente per la rete) richiesta di uso della rete in quelle determinate fasce orario. Un segnale chiaro sull`intenzione di tagliare alcune corse molto importanti nell`orario estivo dei treni. La questione, infine, approderà anche alla Camera dei Deputati. Ad assicurarlo è stato il parlamentare ed ex sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, che già da domani chiederà invece il potenziamento dei collegamenti su ferro sia verso il nord che verso il sud. Sarà insomma un`estate calda per quella che si annuncia una vera vertenza.

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