Treni, è scontro sul blocco
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fonte:
- Avvenire
Nonostante la decisione del ministro Lunardi di ridurre l?astensione a solo 8 ore, i sindacati confermano lo sciopero per un?intera giornata a iniziare dalle 21 di oggi. Divisa sul caso la commissione di garanzia
Lavoratori da una parte, ministro dall`altra. È ormai muro contro muro tra i sindacati e Pietro Lunardi, dopo la scelta di indire uno sciopero dei treni di 24 ore a partire dalle 21 di oggi. Con lo stop previsto nel settore aereo, sempre per la giornata odierna, si profilano così due giorni complicati per chi deve mettersi in viaggio. Non a caso il ministero delle Infrastrutture ha fatto di tutto per tentare di limitare i danni sul fronte ferroviario. In che modo? Ordinando la riduzione dello sciopero da 24 a 8 ore, nella sola giornata di domani dalle 9 alle 17.
Trenitalia annuncia disagi per oggi
Lunardi aveva recepito il parere della Commissione di garanzia sugli scioperi che aveva giudicato illegittima un`agitazione di 24 ore, con l`eccezione di un commissario, Giuseppe Di Cagno, che si era dissociato dalla delibera. «Dissenso legittimo – ha replicato il presidente della commissione Antonio Martone – ma la Commissione non può essere accusata di essere contraria allo sciopero visto che si è limitata ad applicare la legge».
Il punto è che i sindacati hanno respinto compatti la «precettazione» di fatto operata poi dal ministro. Ieri infatti hanno fatto ricorso al Tar del Lazio contro l`ordinanza di Lunardi, confermando lo sciopero per l`intera sua durata. «Questo sciopero – hanno affermato le organizzazioni – evidentemente dà molto fastidio: rivendicare sicurezza e sollevare il problema del degrado del trasporto ferroviario non piace al Governo, al ministro, alle Fs e a chi lavora per il crollo dell`azienda. Rivendichiamo sicurezza e sviluppo». Le parti sociali, che hanno definito l`atteggiamento della Commissione «discriminatorio», considerano l`iniziativa un atto coerente con le politiche di protesta messe in atto dopo l`incidente di gennaio di Crevalcore, sulla linea Bologna-Verona, costato la vita a 17 persone. Cosa succederà a chi infrangerà la precettazione del ministro? Secondo la legge, in caso di inosservanza delle disposizioni contenu te nell`ordinanza di Lunardi, sono previste multe da 250 a 500 euro per i singoli lavoratori e da 2.500 a 25mila euro per le organizzazioni sindacali. Nella serata di ieri, Trenitalia ha fatto sapere di temere «disagi» per i treni in partenza da stasera e, pertanto, a partire da mezzogiorno di oggi effettuerà «aggiornamenti ogni ora al programma di circolazione dei treni».
La questione sicurezza
Solidarietà ai lavoratori delle Ferrovie è giunta anche dai consumatori, secondo i quali la sicurezza a bordo dei treni «merita un giorno di disagi per i viaggiatori». L`Intesaconsumatori ha anche provato a lanciare una soluzione di «mediazione» tra le 8 ore chieste dal ministro e le 24 indette dai sindacati, proponendo uno sciopero di 12 ore. Dopo il pronunciamento di martedì, peraltro, la Commissione ha comunicato ieri di non voler adottare «ulteriori provvedimenti» e così è toccato a Lunardi dare un segnale di disponibilità, nonostante il braccio di ferro in corso. Il ministro ha convocato le Ferrovie e i sindacati dei trasporti per il prossimo 14 febbraio: al centro della riunione ci saranno le questioni relative ai problemi della sicurezza. Una mossa che le parti sociali ritenevano comunque scontata dopo i fatti del gennaio scorso, quasi fosse una sorta di «atto dovuto» per rispondere a un`emergenza considerata da tutti ormai improrogabile.
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