30 Novembre 2007

Treni, parte lo sciopero dei pendolari

La protesta scatterà lunedì 3 dicembre sul convoglio n.2222 in partenza alle 6.59.
Le “istruzioni per l`uso“ del Codacons
Treni, parte lo sciopero dei pendolari Adesioni del presidente della Provincia Saccardin e del sindaco Merchiori. Pronti seimila volantini

RovigoLe corse cancellate non sono remunerative secondo Trenitalia? E allora il Codacons parte con lo “sciopero del pendolare“, che farà tappa a Rovigo il 3 dicembre sul treno 2222 in partenza alle 6.59. Prima ci sarà la distribuzione di una parte dei 6.000 volantini che i volontari dell`associazione a difesa dei consumatori sono pronti a diffondere nelle sei stazioni ferroviarie coinvolte nello sciopero, tutte nella percorrenza Rovigo-Padova-Venezia. I volantini conterranno le “istruzioni per l`uso“ dello sciopero, che il Codacons precisa essere “una protesta contro Trenitalia, non contro i suoi mezzi o i dipendenti in servizio“, secondo i diritti allo sciopero (art. 40) e alle pari opportunità (art. 3) stabiliti dalla Costituzione. Tra gli “scioperanti“ annunciati anche il presidente della Provincia Federico Saccardin e il sindaco di Rovigo Fausto Merchiori. Si comincia oggi dalla stazione di Montagnana con la corsa delle 7.01 verso Venezia. Le tappe successive saranno a Rovigo lunedì 3 dicembre, con la fermata delle 6.59 dell`interregionale proveniente da Bologna; poi a Monselice il 4 dicembre; nella stazione di Terme Euganee il 5 dicembre; a Padova il 6 dicembre; e l`ultima tappa a Venezia, il 7 dicembre, per la corsa in partenza alle 7.09 verso Padova. Nella stazione di Rovigo, dal lunedì al venerdì, sono oltre 2.000 i pendolari contati sui treni in partenza nella fascia oraria 5.30-9.30.L`invito del Codacons ad aderire allo sciopero è rivolto, oltre che agli utenti, a tutti i sindaci e ai rappresentanti politici locali, del Polesine e della Bassa Padovana. La protesta a Rovigo riguarderà soprattutto l`assenza di corse notturne per rientrare da Venezia e da Verona e la “scomparsa“ di due treni fondamentali per i pendolari: il regionale delle 18.57 da Venezia e il locale delle 19.33 da Padova. Questo secondo il nuovo orario ferroviario in vigore dal 9 dicembre: anche se Trenitalia spiega che “sono in vendita i biglietti per il 75 per cento dei treni previsti dal nuovo orario“. E che “i restanti saranno messi in vendita nei prossimi giorni, quando saranno concluse le procedure per i contratti di servizio con le istituzioni interessate“. Ma il Codacons non ci sta e allora, contro “i continui ritardi dei treni“, la “scarsa pulizia“, “i rincari dei biglietti“, “e adesso pure i tagli dei treni“ – secondo gli slogan nei volantini pronti a essere distribuiti -, ha indetto la protesta. Queste le “istruzioni per l`uso“. In stazione: portare con sé il proprio abbonamento o comprare il biglietto ferroviario senza obliterarlo. In carrozza: quando il controllore verificherà il biglietto, occorre spiegare che si sta aderendo pacificamente allo sciopero del pendolare indetto dal Codacons; se il controllore eleva la multa, occorre mostrare il biglietto non obliterato o l`abbonamento. Per “non pagare la multa“, continuano le istruzioni del Codacons, “occorre dare come domicilio questo indirizzo: Ufficio legale nazionale Codacons, viale Mazzini 73, 00195 Roma“. A questo punto, il consiglio è farsi timbrare il biglietto e conservarlo: iscrivendosi al Codacons al costo simbolico di 1 euro, l`associazione “ti difenderà per il ricorso e promuoverà contestualmente la prima causa contro Trenitalia con la formula della class action“, ovvero un`azione giudiziaria collettiva.

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