27 Dicembre 2005

Treni, migliaia a terra con l`incubo del rientro

Disagi dopo il ritiro delle carrozze per le zecche. La società: pronti all`emergenza


Treni, migliaia a terra con l`incubo del rientro



ROMA – E ora c`è il rientro. Che cosa succederà sui treni e nelle stazioni quando gli italiani che hanno attraversato l`Italia da nord a sud per trascorrere il Natale in famiglia torneranno al lavoro? Stesse scene viste a Milano e a Bologna la sera precedente alla vigilia, quando centinaia di passeggeri con prenotazione si sono ritrovati senza posto e hanno bloccato i binari per impedire la partenza dei convogli? Fino a quando, poi, dopo liti e discussioni, qualcuno non ha accettato di salire sui pullman gran turismo messi a disposizione dalle Ferrovie. A Trenitalia si augurano di no, anche se nessuno se la sente di assicurare che tutto stavolta filerà liscio. “Stiamo lavorando pancia a terra perché quelle mille persone che all`andata hanno trovato il posto occupato nonostante la prenotazione non abbiano problemi – dicono a Trenitalia -. Non vogliamo dire che non ci sarà neppure un intoppo ma ce la stiamo mettendo tutta. E poi mentre la partenza è massiccia i rientri sono sempre diluiti. E avremo sempre a disposizione i pullman, non cento come a Natale ma cinquanta, sufficienti per le emergenze“.



L`EMERGENZA – Non ci crede però l`avvocato Carlo Rienzi del Codacons, associazione che fa parte di Intesa consumatori. “Da settimane lo dicevamo che a Natale ci sarebbe stata un`emergenza treni – s`infuria adesso Rienzi -. Abbiamo ricevuto molte telefonate di protesta. Tutto questo lo trasformeremo in azioni di risarcimento, visto che le Regioni dormono, invece di infliggere sanzioni come dovrebbero. Piuttosto fanno accordi con le Ferrovie e in cambio di due fermate in più a Gallarate o a Vetralla cancellano le multe. E i consumatori ne pagano le conseguenze“. Ma perché il caos nei giorni scorsi? La colpa indiretta è delle zecche. Proprio lo scandalo delle carrozze infestate dagli insetti ha spinto Trenitalia, a metà ottobre, a ritirare dai binari tutte assieme 508 carrozze troppo vecchie e “indecorose“, promettendo di farne rientrare almeno 80 per il 12 dicembre. In realtà solo 60, e soltanto pochi giorni prima del 25 dicembre, hanno ripreso a correre. E così prenotare in anticipo, come Trenitalia consiglia sempre di fare per i grandi esodi, si è rivelato un boomerang. Molti hanno scoperto in stazione che al loro posto, prenotato, c`era seduto qualcun altro, anche quello con prenotazione.


POSTI CANCELLATI – “È successo che non siamo riusciti a fare la cosiddetta riprotezione, cioè a riprenotare il posto su un altro vagone, per mille passeggeri su 200 mila“, si giustificano a Trenitalia. Di fatto, si è trattato proprio di quei mille posti “tagliati“ dalla soppressione delle 508 carrozze. Ogni convoglio di 12 vagoni ne aveva aveva infatti due o tre in meno. Da 120 a 180 posti in meno per treno. Ma da metà ottobre ad oggi non c`era stato tempo per prevenire il caos? “Comprendiamo la rabbia di quei mille prenotati che hanno trovato il posto occupato ma la settimana di Natale abbiamo fatto viaggiare due milioni di persone – replicano a Trenitalia -. Siamo riusciti a riproteggere 200 mila persone prenotate. Soltanto per mille l`operazione non è riuscita. La domanda di ferrovia è cresciuta del 5 per cento. L`impegno che ci stiamo mettendo è grande“.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this