30 Novembre 2007

Treni, in scena la rivolta dei pendolari

Linea Padova-Mantova sotto accusa per i frequenti disservizi
Treni, in scena la rivolta dei pendolari
Utenti inferociti: oggi per protestare non oblitereranno il biglietto

La pazienza è finita. Stavolta fanno sul serio. I pendolari della linea ferroviaria Padova – Mantova si sono coalizzati e oggi daranno vita ad una protesta, appoggiati dal Codacons. Acquisteranno il biglietto, ma non verrà obliterato. E nel caso in cui il controllore chieda i dati per la multa? “Fornite il domicilio del Codacons: ufficio legale nazionale, viale Mazzini 73, Roma“. E` questa l`indicazione data a tutti i pendolari della Bassa Padovana, che ogni giorno prendono il treno per raggiungere Padova. E` stata stilata pure una tabella, che indica orari e treni in cui mettere in atto la protesta. Si parte da Montagnana, oggi stesso, con il treno delle 7.01. Ma quello che è stato battezzato come “lo sciopero dei pendolari“ verrà messo in atto anche nei prossimi giorni, nelle stazioni di Rovigo, Monselice, Terme Euganee e Padova. “Ormai abbiamo perso la pazienza – sottolinea Ivano Stevanato, residente a Merlara – nonostante tutte le nostre lamentele nessuno ci ha dato retta. E adesso ci siamo stancati“. Continui ritardi, coincidenze che saltano, ma anche sporcizia all`interno dei convogli. Un vero e proprio calderone di proteste, cresciuto sempre più, di anno in anno. Per finire con la notizia che si era diffusa qualche giorno fa, della soppressione di tre treni nella fascia pomeridiana. Circostanza poi rettificata da Trenitalia, che ha spiegato come la scomparsa delle tre corse dipendesse solamente dal malfunzionamento del sito Internet. Un piccolo giallo, che non ha fatto che aumentare il malumore di tutti gli utenti della linea. “Che dire delle carrozze spesso sporche e infestate da animali come pulci o cimici – sta scritto nel volantino di Codacons – le coincidenze poi raramente sono funzionali e razionali. Cosa pensare di stazioni luride, mal organizzate e puzzolenti“. Poi arriva l`invito dell`associazione: “non esibiremo i nostri documenti di identità ma un volantino con scritto: sono cittadino italiano o cittadino straniero con permesso di soggiorno e sto scioperando pacificamente secondo l`articolo 40 della costituzione italiana“. Tutto pronto per la protesta quindi. L`unico intoppo potrebbe essere rappresentato dal fatto che la giornata di oggi è una giornata di sciopero per la categoria degli autoferrotramvieri. Ma il treno delle 7.01 non verrà soppresso. Ormai la protesta non la ferma più nessuno. I diritti dei viaggiatori sono calpestati e la situazione si ripete da molti anni. In passato protestare è sempre servito a poco, ma altre strade possibili per ora non se ne vedono.

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