5 Gennaio 2011

Treni in ritardo, raccolta di firme

QUARTO D’ ALTINO. Una raccolta firme contro i ritardi del treno delle 5.53 del mattino proveniente da Portogruaro e diretto a Venezia, il numero 5802. I pendolari non ne possono più. Anche lunedì la corsa del mattino ha subito il consueto posticipo, mentre ieri più di un convoglio della linea Venezia-Trieste, sia diretto a Venezia che di ritorno dalla città lagunare, non ha rispettato gli orari. A protestare è Luciano Ferro, portavoce dei pendolari e responsabile Codacons di Quarto, ma la sottoscrizione è partita tra San Donà e Quarto d’ Altino. Un disservizio non da poco per chi deve timbrare il cartellino alle sette del mattino. «Un giorno sì e uno no – spiega – il convoglio delle 5.53 è in ritardo di 10-15 minuti, un disservizio non da poco per chi deve prendere il vaporetto o recarsi a piedi nei luoghi di lavoro». Prosegue: «Ogni giorno i pendolari devono fare le corse per recarsi al lavoro o per le più svariate urgenze». «Ho chiesto spiegazioni ad Fs – prosegue Ferro – mi è stato detto che si tratta di un problema di assestamento relativo ad una protesta non giustificata dei macchinisti, ma sinceramente non sono riuscito a comprendere quale sia la questione». La corsa è stata anticipata di un minuto, che in sé è poco, ma se si assomma al ritardo, rappresenta un grosso disagio. «Ho chiesto spiegazioni anche in merito all’ anticipo – precisa il responsabile Codacons – mi è stato risposto che Rete Ferroviaria Italiana ha apportato queste variazioni, che poi sono state digerite anche da Trenitalia e dalla Regione. E c’ è anche da aggiungere che il motivo vero e proprio del ritardo non viene mai comunicato a chi sta ad attendere». «La corsa in questione, serve molti lavoratori e turnisti che si recano alla Giudecca, a Murano, al Fatebenefratelli, la maggior parte deve prendere delle coincidenze che spesso e volentieri saltano. Il treno precedente è alle 4.58, a che ora dobbiamo alzarci per arrivare a Venezia alle sette? Rfi deve dare una spiegazione ai pendolari. L’ ideale – conclude – sarebbe anticipare la corsa come alcuni anni fa verso le 5,45». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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