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30 Dicembre 2010

Treni in ritardo per la neve Rimborsi ai viaggiatori

 
– ROMA – ARRIVANO i rimborsi anche per i clienti Trenitalia vittime dei ritardi causati dalla nevicata prenatalizia del 17 dicembre. La società Autostrade, infatti, aveva già assicurato gli indennizzi a chi aveva passato la notte intrappolato in auto sull’ A1 nel tratto vicino a Firenze. Ieri è stata la volta delle Ferrovie dello Stato: hanno spiegato nel dettaglio quanto era stato anticipato dall’ amministratore delegato Mauro Moretti. La richiesta del rimborso potrà essere fatta a partire dal 7 gennaio e fino al 17 dicembre 2011, nelle biglietterie di Trenitalia, agenzie di viaggio, call center, sito web e l’ indirizzo e-mail rimborsi@trenitalia.it, a seconda del canale utilizzato per l’ acquisto del biglietto. «L’ indennità verrà riconosciuta, a scelta del viaggiatore – chiarisce Trenitalia – con rilascio di un bonus valido per l’ acquisto di un nuovo biglietto oppure in denaro, e sarà pari al 25% del prezzo del biglietto per i ritardi compresi tra 60 e 119 minuti, del 50% per quelli compresi tra 120 e 239 minuti e all’ intero prezzo del biglietto per i ritardi pari o superiori a 240 minuti». Le modalità sono spiegate anche sul sito www.trenitalia.com . L’ iniziativa è «un segno di attenzione verso i propri clienti – precisa Trenitalia – sebbene le normative italiane e comunitarie non prevedano indennità per i ritardi provocati da avverse condizioni meteo». E della circolazione durante il maltempo si parlerà all’ incontro del prossimo 13 gennaio tra il gruppo Fs e le principali associazioni di consumatori. INTANTO , sono pronti i moduli – si possono scaricare da www.autostrade.it e dai siti delle associazioni – per chiedere il rimborso, fino a un massimo di 300 euro per chi ha passato la notte all’ addiaccio, alla società Autostrade. L’ accordo con Adoc, Adusbef, Adiconsum, Codacons e Federconsumatori e la società Autostrade era stato infatti raggiunto con la procedura di conciliazione. E dei rimborsi scrive anche Enrico Rossi, presidente della Toscana, su Facebook . Il governatore ricorda che sono stati quasi mille gli automobilisti che si sono rivolti direttamente a lui «per fornire la loro testimonianza e sostenere così una azione collettiva per ottenere un risarcimento per i disagi patiti».

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