8 Marzo 2011

Treni in ritardo, l’ ira dei pendolari

Treni in ritardo, l’ ira dei pendolari
 

QUARTO D’ ALTINO. «Non ne possiamo più dei ritardi lungo la linea Portogruaro-Venezia-Quarto d’Altino». Il responsabile del Codacons altinate, Luciano Ferro, portavoce dei pendolari, continua a far sentire la propria voce. «Anche questa mattina (ieri, ndr) – spiega – siamo rimasti ad attendere un convoglio che doveva arrivare alle 10.58, come del resto accaduto la settimana scorsa». Prosegue: «Quando è arrivato, era così pieno che siamo rimasti tutti in piedi, schiacciati come le sardine, senza la possibilità neanche sedersi per un minuto durante tutto il viaggio. E’ questo il servizio per il quale paghiamo il biglietto e l’ abbonamento ogni mese?». Ferro annuncia che a breve, corredata da sottoscrizioni, verrà depositata una querela-esposto dove si enunciano i disservizi della linea. Nei giorni scorsi la presidente della Provincia, Francesca Zaccariotto, si è detta disposta ad incontrare i portavoce del comitato, per discutere di ritardi, soppressioni e cancellazioni. Anche l’ assessore alla Mobilità  Renato Chisso sabato, a margine di un incontro sulla Tav, ha bacchettato Trenitalia, sostenendo le ragioni dei pendolari che si lamentano. «Le riduzioni e i disservizi attuali dei treni segnalati dagli utenti e anche da vari consiglieri regionali – aveva detto – non dipendono dal bilancio regionale ma vanno ascritte alle inefficienze di Trenitalia. Le carenze, le soppressioni e le sostituzioni di cui sentiamo parlare in questi mesi sono dovute insomma al fatto che Trenitalia, in alcuni momenti e su alcune tratte, non è in grado di mettere sui binari convogli adeguati».
 

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