Treni in ritardo: Ferrovie Nord bocciate da Legambiente
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fonte:
- La Provincia di Como
Picco di 22 minuti, invece, per un convoglio delle Fnm
Treni in ritardo: Ferrovie Nord bocciate da Legambiente
Dei treni delle Nord controllati 11 su 21 avevano più di 5 minuti di ritardo Trenitalia promossa a pieni voti, mentre le Ferrovie Nord Milano sono rimandate a settembre. L`indagine sulla puntualità dei treni eseguita da Legambiente ha certificato come per l`ennesima volta i collegamenti tra la stazione di Como Lago e Milano Cadorna facciano acqua da tutte le parti, con picchi di 22 minuti di ritardo su un percorso che dura circa un`ora. Mentre a sorpresa la linea San Giovanni Centrale – garantita da TiLo – si scopre puntualissima: su quattro treni esaminati, tutti sono arrivati in orario. Sotto accusa sono così finiti i treni delle Fnm che ogni giorno fanno la spola tra Como e il centro di Milano, croce e delizia per migliaia di pendolari comaschi che senza lo stress dell`auto riescono ad arrivare in pieno centro del capoluogo lombardo, ma devono subire comunque disagi. Su 21 treni monitorati dall`associazione ambientalista, all`interno della campagna “Pendolaria“ a favore del rilancio del trasporto ferroviario, in 11 casi l`orario di arrivo ha fatto segnare un ritardo di oltre cinque minuti, che a volte è arrivato a 22 minuti, esattamente un terzo in più del tempo che – tabellino alla mano – le carrozze dovrebbero impiegare per percorrere una cinquantina di chilometri. “Ci avevano raccontato che il quadruplicamento dei binari a Bovisa avrebbe risolto tutti i problemi – ha denunciato Mauro Antonelli, di Codacons Lombardia – invece continuiamo a registrare ritardi su ritardi. Occorre che la Regione modifichi i criteri del bonus di risarcimento per i ritardi, rendendoli più severi nei confronti delle aziende di trasporto“. Non va meglio per quanto riguarda il totale dei treni lombardi messi sotto la lente di ingrandimento da Legambiente: su 444 convogli monitorati ben 173 portavano un ritardo compreso tra i 5 minuti e l`ora e mezza: addirittura di 83 minuti il ritardo massimo registrato sul treno delle Fnm proveniente da Laveno (Va) e diretto a Milano. Disservizi che si ripercuotono su 250.000 pendolari i tutta la regione. “I problemi – ha denunciato Legambiente – sono legati principalmente alla mancanza di manutenzione sulla rete ferroviaria e sui treni che hanno un`età media di 28 anni e migliaia di chilometri di percorrenza sulle spalle. In Lombardia manca il coraggio di sostenere scelte strategiche per affrontare la sfida della mobilità sostenibile. Il traffico è malato, l`aria irrespirabile e le risorse pubbliche sono scarse, non è possibile disperderle in centinaia di chilometri di nuove autostrade. Se si vuole uscire dall`emergenza di smog e congestione, è prioritario puntare sul potenziamento della mobilità collettiva“. C. B.
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