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23 Luglio 2019

Treni in ritardo di ore o cancellati«Qui è il delirio»

fra famiglie di turisti accampate e pendolari in cerca di mezzialternativi: odissea in stazione
di ELETTRA GULLÈ OCCHI incollati ai tabelloni e nervi a fior di pelle. Giornata campale alla stazione di Santa Maria Novella, trasformata in un improvvisato bivacco tra le valigie a causa dell’ incendio doloso di Rovezzano. Famiglie straniere con bambini al seguito che strepitano per il caldo e la confusione, gruppi di amici alle prese con un inizio delle vacanze da dimenticare, professionisti incollati allo smartphone per cercare di salvare il salvabile, tra appuntamenti andati a monte e riunioni da rimandare. 42 i treni alta velocità, tra Italo e Trenitalia, che sono stati cancellati. Addio al Frecciargento che alle 10,35 sarebbe dovuto arrivare a Venezia, da Roma Termini. Niente da fare anche per il Frecciarossa che alle 14,40 avrebbe dovuto sbarcare i passeggeri a Torino Porta Nuova. All’ altoparlante è una litania di annunci di ritardi e di soppressioni. Un’ agonia per i viaggiatori, costretti ad un’ interminabile Odissea. Inevitabili ritardi anche sul traffico regionale. Intera tratta cancellata, nella mattinata, per 18 convogli, come il treno Arezzo-Firenze centrale delle 9,16 ed il Pistoia-Santa Maria Novella delle 8,22. Una ventina di treni hanno sì viaggiato, ma dovendo fare i conti con la cancellazione di alcune tratte, come la Pontassieve-Santa Maria Novella e la Montevarchi-Campo di Marte. I maggiori disagi si sono registrati per i treni diretti da Firenze verso il Valdarno e verso Borgo San Lorenzo via Pontassieve. Da parte sua, Trenitalia ha messo a disposizione bus tra Pontassieve e Campo di Marte ed ha potenziato l’ assistenza clienti. DA BRIVIDI i tabelloni: ritardi di 180, 240, perfino di 270 minuti, come per il treno Italo che da Napoli sarebbe dovuto arrivare alle 9,46 nella nostra città. I viaggiatori sono stremati: c’ è chi prova ad usare il trolley come seggiolino, chi si sdraia alla meno peggio sfruttando il reggicollo da viaggio e chi tenta di chiudere un occhio. Impresa non facile. «Meglio ripiegare su una sosta in libreria – sospira Susanna -. Le ferie sono iniziate proprio male. Contavo a pranzo di essere a Venezia, invece mi ritrovo in questa bolgia infernale». «Addio volo per Olbia – è imbufalito Maurizio, moglie e bimba al seguito -. Mi domando come si faccia ad esser così criminali da paralizzare un intero Paese». Una famiglia di Bilbao cade dalla nuvole: «Davvero c’ è stato un attentato? Non avevamo capito. Siamo arrivati adesso in stazione e non sappiamo ancora di quanto ritarderà il nostro treno». Alessandra e Lucia arrivano da Rimini e quasi maledicono l’ idea del week-end a Firenze. Sono sedute in terra, nella sala d’ aspetto di Italo, e cercano di capire «che fine ha fatto il treno prenotato, visto che non è nella lista dei cancellati». SIA TRENITALIA che Italo hanno optato per il rimborso integrale del biglietto senza alcuna penale per i viaggiatori incappati nei disagi di ieri. «E’ possibile richiedere il rimborso del viaggio fino a mercoledì 24 alle ore 23», si legge sul sito di Italo. Trenitalia invita gli sfortunati viaggiatori a rivolgersi alle proprie biglietterie oppure ad andare sul sito trenitalia.com. Ma per il Codacons «non basta il rimborso al 100%. Serve un indennizzo».

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