Treni in costante ritardo, spesso guasti o addirittura soppressi
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fonte:
- Il Messaggero
Treni in costante ritardo, spesso guasti o addirittura soppressi. Carrozze sporche, a cominciare dai bagni. Servizio insomma sempre inadeguato per gli oltre ottomila pendolari della stazione di Ladispoli-Cerveteri. Se ci si aggiunge l’ascensore per i disabili costruito da ben sei mesi ma ancora inattivo, la situazione è a dir poco preoccupante. Così tanto da spingere il sindaco ladispolano Crescenzo Paliotta a piombare negli uffici della sede romana di Trenitalia: «Alla direzione regionale – ha dichiarato il primo cittadino – abbiamo sottolineato come, nonostante i pur apprezzabili sforzi fatti in passato, la tratta Roma-Civitavecchia non riesca ancora ad essere all’altezza di un incremento di viaggiatori che in percentuale è senza dubbio il più alto del Lazio. Il direttore regionale di Trenitalia Aniello Semplice si è impegnato a visitare personalmente la nostra stazione per rendersi conto della difficile situazione in cui sono costretti a viaggiare studenti e lavoratori». Ogni giorno agli oltre ottomila pendolari della zona di ladispoli vanno anche aggiunti i croceristi provenienti dal porto di Civitavecchia: presenze, queste ultime, che contribuiscono in modo pesante a rendere sempre più affollati i treni. Richieste, negli ultimi tempi, vengono così mosse per ciò che riguarda la necessità di ulteriori corse durante la mattinata. «Nel dettaglio – aggiunge Paliotta – tra le 6 e le 6.30 e tra le 8 e le 8.30 visto che si tratta di una fascia oraria piuttosto affollata». Anche gli abitanti delle zone limitrofe alla linea ferroviaria hanno fatto sentire la propria voce. Invocano nuovamente l’installazione sia di un sistema di videosorveglianza che dei pannelli fonoassorbenti per abbattere il rumore provocato dal continuo transito dei treni a tutte le ore del giorno. In perfetta sintonia con le richieste della popolazione il delegato ai rapporti con le Ferrovie dello Stato Filippo Cirillo e il Codacons locale, con Angelo Bernabei. Polemiche accese anche da parte dell’opposizione per quanto riguarda l’utilizzo dell’ascensore. «Il problema dell’abbattimento delle barriere architettoniche – critica il consigliere del Pdl, Giovanni Ardita – non è stato affatto superato nella stazione. Come si fa a progettare un ascensore per i disabili solo al terzo e quarto binario? Mi domando come possa una persona in carrozzina riuscire a utilizzare l’ascensore se deve prendere il treno sul secondo binario in direzione Civitavecchia». Disabili e mamme col passeggino chiedono infatti da mesi la costruzione di un impianto di sollevamento tra il primo e il terzo binario.
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