Treni, i pendolari sono a rischio multe
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fonte:
- La Nuova Venezia
QUARTO D’ALTINO. I pendolari pagano multe salate, spesso e volentieri perché le obliteratrici sono rotte. A Carpenedo i viaggiatori nemmeno ricordano l’ultima volta che le macchinette gialle «mangia» biglietti hanno funzionato a dovere, fuori uso lo sono da mesi. A Gaggio, alla stazione nuova di zecca del metrò regionale, di recente si sono guastate tutte quante, tanto che l’assessore ai Servizi Francesco Tarricone, ha scritto lettere a Trenitalia e avvertito chi di dovere per cercare di aggiustarle. Per non parlare della stazione di Meolo, anche qui stessa situazione, obliteratrice rotta. A quarto, dopo disagi su disagi, sono state cambiate. Ma la sostanza rimane. «Dovrebbero inserire delle obliteratrici anche all’interno dei treni», sbotta Luciano Ferro, responsabile del Codacons di Quarto, che da anni denuncia i disservizi dei pendolati che viaggiano tra Quarto e Venezia e non solo. Il quale fa presente come i controllori siano solerti a dare multe, dimenticando che spesso e volentieri i disagi sono causati proprio dai disservizi. Di mercoledì la notizia che il Movimento Consumatori ha citato in giudizio Trenitalia per far annullare le cosiddette clausole definite «vessatorie» che i pendolari sono costretti ad accettare quando acquistano un biglietto. A partire dalla sanzione relativa alla regolarizzazione del ticket a bordo. Monica Multari, presidente regionale del Movimento Consumatori, ha sottolineato il fatto che il pendolare che non oblitera il ticket o non riesce per qualsivoglia motivo a comperarlo, nonostante avvisi subito il capotreno, deve pagare 50 euro più il costo del biglietto, che se non vengono esborsati al momento, diventano 100 e dopo 15 giorni 200.
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