5 Febbraio 2012

Treni, i pendolari pronti alla class action

Treni, i pendolari pronti alla class action

DA MILANO È ripartito alle diciotto di ieri il treno regionale Roma-Avezzano-Pescara, rimasto bloccato per ventiquattro ore alla stazione di Carsoli (L’ Aquila) a causa del maltempo e in seguito dalla caduta di un albero sulla linea ferroviaria. A bordo circa 190 passeggeri, dei quali, secondo quanto riferito da Trenitalia, almeno 80 si trovavano sui pullman di trasporto regionali e sulle autovetture finite nell’ ingorgo provocato dalle pesanti nevicate di venerdì. Il convoglio è comunque stato costretto a procedere a passo di lumaca (non più di cinquanta chilometri all’ ora). Arrivo previsto intorno alle ventuno. Nel pomeriggio era ripartito anche un altro treno rimasto bloccato sempre in Abruzzo, a Tagliacozzo (L’ Aquila), che aveva raggiunto dopo un’ ora la stazione di Avezzano: sul convoglio viaggiavano 20 persone, delle quali 15 erano state ospitate in albergo, mentre le altre avevano atteso, per loro scelta, nella stazione sperando di riuscire a ripartire nella notte. L’ odissea ferroviaria non è però finita qui. Un altro centinaio di persone, tra cui anziani, bambini e una donna incinta, sono rimasti prigionieri per oltre diciassette ore sul treno regionale Roma-Pescara fermato nella stazione di Tivoli, in provincia di Roma. «Chiederemo i danni a Trenitalia, gli utenti dei treni regionali sono stati abbandonati a se stessi», ha tuonato il sindaco della cittadina, Sandro Gallotti. Notte al gelo, intrappolati nel convoglio che avrebbe dovuto portarli a casa, anche i passeggeri del Roma-Cassino, bloccato a Zagarolo (Roma) per oltre dodici ore. Stessa sorte nel Casertano per altri 15 passeggeri, tra i quali anche una signora disabile, saliti sul treno partito da Napoli e diretto a Campobasso alle diciassette di venerdì. Se la sono invece cavata con cinque ore d’ attesa a Cesano, vicino alla capitale, i 600 passeggeri del Roma-Viterbo. In trappola per tre ore, dalle 11 alle 14 di ieri, anche l’ Eurostar partito da Milano e diretto a Firenze. Trenitalia assicura per oggi un ritorno quasi a regime della circolazione dei treni ad Alta velocità e della medialunga percorrenza. Ribadendo che ieri «tutte le linee hanno funzionato secondo quanto previsto dal Piano di emergenza neve, con riduzioni del numero dei treni e rallentamenti programmati», hanno confermato che «nel complesso della rete non si sono rilevate particolari criticità ad eccezione del tratto di linea tra Campobasso e Isernia, interrotto per neve». In conclusione il plauso per lo «sforzo compiuto dai ferrovieri per liberare le linee coperte da metri di neve e da centinaia di alberi, in stretto contatto con la Protezione civile». Intanto ‘Il Comitato contro le speculazioni e per il risparmio’ (Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori), ha presentato un esposto contro Trenitalia per i gravi danni e i disagi subiti dagli oltre 100 passeggeri del Roma-Pescara, fermo a Tivoli. «È assurdo che basti una nevicata per far rimanere bloccato un treno a breve percorrenza per oltre diciassette ore», hanno spiegato i presidenti delle quattro associazioni.
 

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