21 Febbraio 2013

Treni, dopo lo sciopero scoppia la polemica E fra un mese si replica

Treni, dopo lo sciopero scoppia la polemica E fra un mese si replica

 

? MILANO ? DOPO L’ ENNESIMO giorno di passione per i pendolari lombardi, a causa dello sciopero che ha fermato nove convogli su dieci sulle linee locali, si rischia uno stop al mese. L’ organizzazione sindacale autonoma dell’ Orsa, che raggruppa i macchinisti, è pronta a mettere in campo uno sciopero al mese. Già da ora è fissata la nuova giornata di fermo, prevista per il personale di macchina il 25 marzo. Otto ore di stop che già fanno presagire la replica dei disagi sofferti dai viaggiatori, con soppressioni e ritardi su tuttte le linee locali. E intanto, dopo la protesta del personale di Trenord, scatta la contromossa delle associazioni di consumatori, pronte a denunciare le violazioni della normativa sugli scioperi e le fasce di garanzia. Il Codacons, in particolare, «mette in guardia i lavoratori sul rispetto delle regole e degli accordi in vigore sui servizi minimi essenziali» e annuncia che «procederà a segnalare tutte le eventuali violazioni all’ Autorità di garanzia per gli scioperi». Così si legge in una nota dei consumatori, che sottolineano anche che «i treni partiti devono giungere alla destinazione finale, non si può, insomma abbandonare a metà strada un pendolare». La risposta ai consumatori, però, arriva direttamente da Adriano Coscia, segretario lombardo del sindacato Orsa, che ha sottolineato come nello sciopero di ieri l’ altro «il regolamento è stato rispettato, proprio perché stabilisce l’ ora di cuscinetto dall’ inizio dello sciopero e non al termine delle fasce di garanzia». Mentre il dibattito prosegue, però, i disagi per i pendolari si annunciano, pressoché identici, anche per il prossimo mese.
 

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