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28 Aprile 2012

Treni dirottati a Tiburtina e Ostiense Termini caos, incubo Primo Maggio

Treni dirottati a Tiburtina e Ostiense Termini caos, incubo Primo Maggio

Ritardi e disagi. Caos a Termini per tutta la giornata dopo la collisione di ieri sera tra due treni Frecciarossa. Ancora fuori uso i binari dal 4 all´8 che sono stati interdetti alla circolazione ferroviaria e i due coinvolti sono stati posti sotto sequestro dalla magistratura. Così alcune corse nazionali e regionali sono state soppresse. Altre sono invece state dirottate alla stazione di Ostiense o appoggiate a quella della nuova Tiburtina. E inevitabili i ritardi anche fino a mezz´ora. Pendolari infuriati, soprattutto quelli dei treni regionali. “Sono arrivata in ufficio con un´ora di ritardo – spiega Lorenza Marchetti che da Ladispoli stamattina doveva arrivare alla stazione Termini – Il treno è arrivato solo fino ad Ostiense in ritardo e sono stata costretta a prendere la metropolitana”. Centinaia i viaggiatori con il naso all´insù, ieri mattina, a fissare i tabelloni per capire se c´erano state delle cancellazioni. Sono stati infatti soppressi i treni in partenza in mattinata per Palermo, Bari e Firenze. E i disagi potrebbero durare ancora per alcuni giorni poiché l´autorità giudiziaria non ha ancora disposto il dissequestro dei binari. Gli uomini con le pettorine arancioni con la scritta «assistenza clienti» si sono mossi da una parte all´altra dei binari: veri e propri «bersagli» per le tante centinaia di pendolari che erano in attesa. Molte le richieste da soddisfare e in qualche caso anche clienti, innervositi, da calmare. Immediate le reazioni di tutte le associazioni di consumatori. Il Codacons chiede a gran voce indennizzi per i viaggiatori dei due convogli: “Trenitalia non se la caverà con una indagine interna – afferma il presidente, Carlo Rienzi – ma deve risarcire i passeggeri dei due treni anche in assenza di danni materiali e lesioni fisiche. In tali situazioni, infatti, è indennizzabile il trauma psicologico, lo stress e la paura subita dagli utenti, oltre che i rischi corsi connessi ad un incidente che appare assurdo e gravissimo sotto ogni punto di vista”. Anche Adusbef e Fedeconsumatori annunciano una class action per chiedere un risarcimento per i passeggeri. “Le Ferrovie dello Stato si sono concentrate quasi esclusivamente sull´alta velocità trascurando la manutenzione della rete e il trasporto dei pendolari – dicono le due associazioni – Chiediamo che sia aperto subito un tavolo per concordare i rimborsi e risarcimenti dovuti”. Intervengono i sindacati. “Il rilancio della manutenzione dell´infrastruttura ferroviaria deve essere considerato una priorità da parte di tutti i soggetti coinvolti – dicono Claudio Di Berardino, segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio e Alessandro Capitani, segretario generale della Filt Cgil di Roma e del Lazio – Da tempo denunciamo che i pesanti tagli prodotti nelle diverse finanziarie anche per il settore ferroviario rischiano di compromettere anche il semplice mantenimento in efficienza della rete”. Dalle Ferrovie, però, fanno sapere che solo nel 2011 ci sono stati su Termini ben 14,5 milioni di investimento e seimilioni sono stati spesi per il rinnovo degli scambi. Ora la preoccupazione è per il Primo maggio che richiamerà in città migliaia di turisti. Le modifiche alla circolazione a Termini e la chiusura della metropolitana da oggi al 30 aprile potrebbero mandare nel caos Roma.
laura serloni

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