10 Dicembre 2019

Treni cancellati e ritardi di ore la rete ferroviaria va in tilt

dopo il sisma bloccata la circolazione in toscana per permettere i controlli sui binari caos alla stazione di santa maria novella, molti turisti prendono d’ assalto i punti informazione
di Andrea Vivaldi «Amore non arriverò in tempo, il treno ha tre ore di ritardo » . Ieri mattina il terremoto nel Mugello ha mandato in tilt la circolazione dei treni in Toscana. E alla stazione Santa Maria Novella di Firenze, si sono formate code lunghissime già dalle 6. Studenti, lavoratori pendolari, turisti: centinaia le persone aspettano che i convogli alta velocità e regionali riprendano le loro corse, dopo che Trenitalia aveva sospeso i servizi dalle 4.35 per effettuare i controlli necessari in seguito al sisma. Nessun guasto alle linee e la mobilità che è ripresa a partire intorno alle 9. Ma nel frattempo si sono accumulati ritardi ai treni fino a 4 ore e mezza. « Dovevo ripartire tre ore fa per Milano, ma ci sono oltre 200 minuti di attesa – commenta Angelica Ruoppo dentro la stazione -. Ero venuta a Firenze per il weekend, non so quando potrò ripartire». Intorno alle 11 centinaia di persone hanno ancora il naso puntato verso i tabelloni degli orari. Il treno Frecciarossa per Napoli delle 6.55 ha un ritardo di 260 minuti, quello per Torino delle 8, circa 200. Il regionale per Arezzo delle 6.24 tocca i 270′. A causa del terremoto Trenitalia ha annullato 71 corse, mentre 35 sono state quelle parzialmente cancellate. « Sono qui dalle nove, aspetto da due ore e dieci – dice Mario Mauro, mentre monitora gli aggiornamenti sul telefono -. Devo andare a Roma ma il mio treno non è stato ancora annunciato » . Nelle sale di attesa strapiene sono in tanti a chiamare l’ ufficio, altri scrivono alle famiglie avvisando della situazione. Numerosi studenti pendolari devono raggiungere l’ università: « Aspetto da 80 minuti – dice Andrea Bolognesi – ormai ho perso le prime lezioni, spero di non saltare tutta la giornata ». «Sono partita da Perugia e devo andare a Venezia, dove studio – racconta Costanza Valdina alle 11.45 – ma sono bloccata qui a Firenze». Gli annunci di ritardo agli altoparlanti scandiscono i minuti e si ripetono senza sosta. Mentre i punti d’ informazione vengono presi d’ assalto, soprattutto da gruppi spaesati di turisti stranieri. Alle 10.40 ci sono oltre 60 persone in coda al centro servizi di Italo. 40 per i Frecciarossa. A un tratto sul tabellone vengono segnalati 390 minuti in più per i regionali in arrivo da La Spezia delle 7.13 e da Buonconvento delle 7.34. Durante la mattina Codacons ha anche chiesto a Italo e Trenitalia «di venire incontro ai viaggiatori, riconoscendo a chi è stato coinvolto nei ritardi odierni indennizzi sotto forma di bonus da utilizzare per l’ acquisto di nuovi biglietti». Diversi disagi anche per chi partiva dai paesi limitrofi in direzione Firenze: « Venivo da Lastra a Signa e arrivare qui è stato il vero problema – racconta Aery Assis -. Molti regionali sono stati cancellati e ho dovuto prendere due bus». In mezzo alla sala c’ è pure chi ha saltato un colloquio di lavoro: « Mi avevano offerto un incontro per l’ assunzione a Milano – dice Dario, 34 anni – Ma dovevo partire due ore fa. La solita fortuna ». © RIPRODUZIONE RISERVATA k I disagi La stazione di Santa Maria Novella: ieri sono state annullate 71 corse.

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