13 Dicembre 2012

Treni, anche ieri giorno di fatiche

Treni, anche ieri giorno di fatiche 

Lorenzo Perego Ancora disagi ieri per le ferrovie lecchesi. Un delirio il rientro da Milano, ma tutte le tratte hanno avuto le loro grane, tra cancellazioni e ritardi. Meno forse di lunedì e martedì, ma sempre pesanti. Due treni cancellati ad esempio sulla Bergamo Lecco. Sulla Bergamo-Milano via Carnate, frequentata da parecchi passeggeri del meratese, ci sono stati ritardi superiori a 45 minuti, con almeno altri quattro treni che hanno accumulato ritardi di mezz’ ora. Anche il Besanino, sulla Milano-Lecco via Molteno, che nei giorni scorsi era stato relativamente al riparo dal malfunzionamento del software per i turni del personale, ha avuto i suoi problemi, con 5 treni in ritardo, fino a 39 minuti. Uno dei principali treni pendolari del mattino, il 2557 da Tirano a Milano è arrivato con 60 minuti di ritardo, sulla stessa linea problemi anche dopo. Per una mancanza di corrente ci sono stati problemi pesanti sulla Sondrio-Calolziocorte, con alcune tratte cancellate, soprattutto tra Lecco e Calolziocorte, e ritardi che sono arrivati a 67 minuti. Senza vertice Ed ora cominciano a farsi vedere le conseguenze: la società che gestisce i treni regionali, Trenord, è senza vertice. L’ amministratore delegato Giuseppe Biesuz ha rassegnato le dimissioni, anche per l’ indagine che lo vede ai domiciliari per una vicenda esterna a Trenord. Ieri mattina il consiglio di amministrazione della società si è riunito ed ha preso atto delle sue dimissioni. Nell’ attesa di nominare in tempi brevi un nuovo amministratore delegato, è stata nominata una task force «per risolvere nel più breve tempo possibile i problemi di gestione del software di programmazione dei turni del personale che hanno creato gravi criticità ai viaggiatori in questi ultimi giorni». Questa task force lavorerà sotto lo stretto controllo del presidente della società, Vincenzo Soprano. La class action «Nel rinnovare le scuse ai passeggeri per i gravissimi disagi subiti – si legge in un comunicato della società -, il Consiglio ha deliberato di costituire un team specifico e di avviare una immediata indagine interna per verificare eventuali responsabilità dei disservizi e di prendere gli opportuni provvedimenti». Si muovono anche le associazioni dei consumatori. Il Codacons ieri ha promosso una class action contro Trenord, società pubblica in comproprietà fra Regione Lombardia e Ferrovie dello Stato. «Scatta l’ azione legale per ottenere da Trenord il risarcimento di tutti i danni patiti dagli utenti», annuncia il movimento consumatori, che invita tutti a conservare gli abbonamenti mensili, annuali, settimanali, i giornalieri ed i carnet: «Inviateci un’ email a [email protected] o chiamando lo 02.29419096». In quanto al ritorno alla normalità, ormai, nessuno più fa previsioni dopo le assicurazioni di lunedì rivelatesi infondate. Il rischio è che l’ emergenza possa durare ancora.

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