4 Dicembre 2009

Tremonti si dimentica le lotterie

 Con la nuova legge programmazione nel caos. Ok solo ai tagliandi per l’Epifania e Sanremo 
Non ancora individuata la società che gestirà i concorsi nel 2010

 
Finche c’è la lotteria c’è speranza. Giulio Tremonti permettendo. Il ministero dell’Economia, infatti, non ha ancora individuato la società a totale partecipazione pubblica con la quale i Monopoli di Stato, quindi il dicastero di via XX Settembre, dovrà gestire le cosiddette lotterie a estrazione differita. Per intenderci non i gratta e vinci bensì le lotterie abbinate a manifestazioni varie e vendita di tagliandi. Il cambio di gestione è previsto dalle poche righe del comma 6 dell’articolo 21 della legge del 3 agosto del 2009, n. 102, quella del pacchetto di misure anti-crisi. La legge prevede che allo scadere della concessione in vigore, il 31 maggio 2010, la gestione delle lotterie non sarà più affidata al Consorzio lotterie nazionali ma al ministero delle Finanze oppure a una società pubblica. Che però nessuno ha provveduto a individuare. Per la cronaca, la competenza in materia di giochi è delegata al sottosegretario Alberto Giorgetti. È il caos, come sembra ammettere la relazione tecnica che accompagna il decreto di individuazione delle lotterie nazionali da effettuare nell’anno 2010, giunto al presidente del Senato, Renato Schifani, per l’esame delle commissioni competenti. Per legge, in pratica, entro novembre devono essere individuate le 12 lotterie nazionali, alle quali si abbinano varie manifestazioni storiche, pena ritardi nell’immissione della vendita dei biglietti della prima lotteria, ovvero la Lotteria Italia la cui estrazione è fissata nel giorno dell’Epifania. Solo così il decreto ministeriale può essere presentato e approvato entro il 15 dicembre. Ma al momento non si sa chi subentrerà da maggio al Consorzio delle lotterie e, per ammissione dello stesso ministero, «i tempi tecnici necessari per aggiudicare la gara in corso risultano difficilmente compatibili con il termine del 15 dicembre previsto per l’emanazione del decreto per le lotterie differite 2010». Di conseguenza «per il prossimo anno si potrebbero prevedere soltanto due lotterie», La lotteria Italia e quella gestita dal Consorzio «in vigenza dell’attuale concessione con estrazione entro il 31 maggio», ovvero, la lotteria abbinata al Festival di Sanremo. Non è che ai Monopoli di stato la cosa spiaccia più di tanto visto che nella relazione candidamente si ammette, e si sottolinea, «per inciso che in realtà due lotterie sono più che sufficienti per un prodotto non remunerativo per l’erario» perché «dalle risultanze del conto economico delle singole lotterie, difficilmente le medesime, con esclusione della lotteria Italia, producono realmente utili per l’erario e per organizzazioni o enti promotori».  Caos normativo a parte, comunque, anche quest’anno c’era stato il solito attacco alla diligenza con manifestazioni di ogni genere, come la Lotteria del Consumatore organizzata dal Codacons o quella delle «Storie delle signorie italiane» promossa dal centro studi malatestiani. Ma nel cuore e nel portafogli del ministero dell’Economia c’è posto solo per la lotteria Italia al punto che «in ragione della riduzione del numero delle lotterie» i Monopoli auspicano «per il 2010 un periodo di tempo più lungo per la vendita dei biglietti il che non potrà che avere riflessi ancora più positivi sul suo risultato».
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this