25 Luglio 2012

Tredicesime, statali in allarme Comuni in piazza: spettro crac

Tredicesime, statali in allarme Comuni in piazza: spettro crac

ROMA Tredicesime a rischio per dipendenti pubblici e pensionati: a lanciare l’ allarme, ipotizzando un possibile blocco, è la Confesercenti. I consumi sono già al lumicino, spiega l’ associazione dei commercianti, e l’ effetto sarebbe quello di ridurre i consumi di altri 8 miliardi, con una contrazione di circa un punto percentuale. L’ ipotesi, che rimbalza per tutto il giorno, non trova conferme ma nemmeno smentite secche. Spiega il ministro della Funzione Pubblica Filippo Patroni Griffi: «L’ ho appreso dalle agenzie di stampa». Ma l’ ipotesi si inquadra nel clima che si respira ai piani alti del governo anche se la parola manovra al momento resta proibita. Il premier Monti ha ripetuto più volte che non ci sarà nessun intervento ulteriore che penalizzerà i cittadini ma al massimo ulteriori risparmi. Un intervento sulle tredicesime, si ragiona, non darebbe certo slancio ai consumi anche se avrebbe effeti di risparmio .Il solo spettro di un intervento su questo capitolo spaventa però non solo la Confesercenti ma anche le associazioni dei consumatori, da Adusebf a Federconsumatori fino a Codacons che hanno detto in coro: «Così si uccide l’ economia». L’ associazione dei commercianti, che ha chiesto al Governo di chiarire rapidamente ha lanciato proposte alternative di risparmio. Per Confesercenti infatti la soluzione se il governo ha necessità di risorse deve guardare altrove e concentrarsi, in particolare, oltre che su tagli alla politica e ai costi dei sindacati anche su province, comunità montane, micro-comuni e sulle società di servizi pubblici. I SINDACI IN PIAZZA. Ma proprio per scongiurare un simile scenario ieri sono scesi in piazza i sindaci dei comuni italiani. E accanto a loro ha manifestato più rumorosamente, con fischietti e cartelloni, un numeroso gruppo di avvocati, liberi professionisti e presidenti dei 37 tribunali di cui la «spending review» ha decretato la soppressione, mentre viene confermata per domani la chiusura per protesta delle farmacie. Resta preoccupato il presidente dell’ Anci Graziano Del Rio che ieri ha incontrato il ministro Giarda e al termine ha spiegato: «Il ministro ha confermato i nostri timori, affermando che non si tratta di tagli agli sprechi ma di un taglio ai trasferimenti. Alle porte c’ è il rischio di un conflitto istituzionale e politico». E in vista ci potrebbe essere un vero autunno caldo che punterà a sforare il patto di stabilità imposto dal governo. I sindaci ieri a Roma sono stati ricevuti anche dal presidente del Senato e per Delrio «Schifani ha riconosciuto che le nostre proposte sono istituzionali e capaci di imprimere un cambiamento al Paese che non sia estemporaneo».

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