25 Novembre 2012

Tredicesime ipotecate da tasse, bollette e mutui

Tredicesime ipotecate da tasse, bollette e mutui

 

Solo due giorni fa l’ Istat faceva il punto sulle vendite al dettaglio confermandone il ristagno (+0,1% a settembre su agosto) mentre su base annua registra il sesto calo consecutivo (a -1,7%). La ripresa dei consumi viene a questo punto affidata alle feste di Natale, ma chi ha fatto due conti si dichiara pessimista. Tanto per cominciare le tredicesime (per chi ce l’ ha, ovviamente), non sono più quelle di una volta. Ammontano quest’ anno a 34,5 miliardi di euro (- 0,5 miliardi, con un calo dell’ 1,4% rispetto al 2011), così ripartite: 9,9 miliardi ai pensionati (-2,9%); 9,20 miliardi ai lavoratori pubblici (come nel 2011); 15,4 mld (-1,9%) ai dipendenti privati (agricoltu ra, industria e terziario). Ma dopo un anno di rincari ed aumenti speculativi che hanno falcidiato i redditi delle famiglie costrette a nuovi debiti, con una perdita ulteriore del potere di acquisto, resterà poco per festeggiare. Le cifre sono frutto delle elaborazioni (su dati ufficiali) dell’ Adusbef e Federconsumatori contenute nel 21esimo rapporto dedicato alle spese di Natale. Per le due associazioni di consumatori, «sarà un Natale durissimo»: le scadenze di fine anno si faranno sentire e tra Imu, bollette, nettezza urbana, e via dicendo, le famiglie (il cui potere di acquisto è già allo stremo, con una caduta del -13,2% dal 2008 ad oggi) saranno costrette a ridimensionare notevolmente il proprio budget. In pratica la gratifica natalizia si ridurrà del 90,7 % e solo il 9,3%, ossia 3,2 miliardi di euro, per la prima volta meno di un decimo del monte tredicesime, resterà realmente nelle tasche di lavoratori e pensionati. E se questo è la situazione, Adusbef e Federconsumatori invitano il governo «ad evitare un ulteriore inasprimento dell’ Iva, la “tassa sui poveri” che colpisce indistintamente tutti i consumatori gravando in particolare sulle fasce più basse di reddito». A rafforzare la tesi, arriva un’ altra indagine – sulle intenzioni di acquistoquesta volta di Confcommercio e Format ricerche: quasi sette italiani su dieci ritengono che il Natale 2012 risentirà fortemente della grave crisi economica. A questo clima di scarsa fiducia, si associa l’ aumento della per centuale di coloro che non faranno gli acquisti per i regali (dall’ 11,8% del 2011 al 13,7%), ma resta comunque molto elevata (86,3%) la quota di chi, invece, i regali continuerà a farli. «In un momento di forte crisi, senza incentivi all’ acquisto ci sarà un forte calo dei consumi, fino al 20% in alcuni settori», sostiene infine il Codacons. La sua proposta è quella di istituire anche in Italia il cosiddetto «black friday», ossia una giornata di sconti e promozioni straordinarie nei negozi, al pari di quella realizzata negli Stati Uniti. «Proponiamo il 14 dicembre come data per il primo “Black friday” italiano precisa l’ associazione – e dalla prossima settimana avvieremo le consultazioni con le organizzazioni di categoria dei commercianti, cui chiederemo di accettare la sfida».

giulia pilla roma

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