14 Agosto 2020

Trecento divise per vigilare sulla movida

le forze dell’ ordine mettono in campo un piccolo esercito, controlli potenziati nelle ore notturne e nella zona delle discoteche
In pista tra mascherine e divise per evitare assembramenti e il rischio di nuovi focolai. Per la Riviera il Ferragosto sarà un banco di prova speciale. Soprattutto per le discoteche e i locali, i ‘sorvegliati speciali’ (come li ha definiti il prefetto Giuseppe Forlenza) del lungo weekend. Ieri in prefettura si è svolta una nuova riunione con i rappresentanti di tutte le forze dell’ ordine, per elaborare nei dettagli il piano della sicurezza per il fine settimana. Saranno oltre 300 le divise in campo, più di 100 al giorno, impegnati nei controlli speciali del Ferragosto. Gran parte degli uomini sorveglierà le discoteche e i locali. La polizia locale di Rimini schiererà circa 50 agenti al giorno, molti dei quali destinati proprio al controllo della ‘movida’. Ci sarà una cabina di regia, allestita nella sala operativa della Questura, per coordinare gli interventi. «Confidiamo – si augura il questore Francesco De Cicco – nel senso di responsabilità da parte di tutti, operatori e pubblico. Perché le divise non possono arrivare ovunque». Per il Codacons i locali da ballo andavano proprio chiusi. «Questo Ferragosto – attacca l’ associazione consumatori – rischia di trasformarsi in un grande focolaio di Covid-19. Non è possibile garantire il distanziamento e l’ uso della mascherina nei locali al chiuso e in quelli in spiaggia. Per questo chiediamo ai prefetti dell’ Emilia Romagna di disporre la chiusura di tutte le discoteche, all’ aperto e al chiuso, per oggi e domani». Una richiesta rimasta inascoltata finora nonostante il Codacons minacci di «denunciare i gestori dei locali per epidemia colposa, in caso si verifichino casi di contagio nelle discoteche». Ma il governo ci sta pensando, e già oggi il ministro Boccia potrebbe convocare i governatori delle Regioni e ragionare sull’ eventuale chiusura dei locali da ballo. In attesa del vertice, non si fa attendere la replica di Gianni Indino al Codacons. «Troppo facile puntare il dito e minacciare denunce – dice il presidente riminese e regionale del Silb (sindacato dei locali da ballo) – Se si chiudono le discoteche per assembramenti e rischi di contagio, allora perché non fare lo stesso per treni, autobus e centri commerciali? Il Codacons forse pensa che chiudendo i locali i giovani resteranno a casa? Non credo proprio». Dopo gli incontri con carabinieri e sindaci, le discoteche di Riccione e Misano hanno potenziato il personale della sicurezza per Ferragosto. Quasi tutte hanno il termoscanner per misurare la temperatura e regalano le mascherine all’ ingresso. Al Musica non si fa più prevendita dei biglietti e la temperatura viene misurata già nel parcheggio. Al Bikini, a Cattolica, oltre al termoscanner all’ ingresso ci sono metal detector ed etilometro. C’ è chi ha deciso, per non correre rischi, di restare chiuso. Lo farà il Samsara: sia oggi che domani il locale sulla spiaggia di Riccione chiuderà i battenti alle 21. «Sono in arrivo tanti giovani per il weekend, sarebbe impossibile gestire distanziamenti e uso delle mascherine – conferma Mauro Bianchi dal Samsara – Avevamo già fatto questa scelta in occasione della Notte Rosa. Ci sono troppi rischi. Ieri avevamo 28 addetti alla sicurezza, ma garantire il rispetto delle norme è veramente complicato». Manuel Spadazzi.

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