18 Ottobre 2020

Tre sorgenti, esposti presentati dai sindaci

Doppio esposto nei confronti del consorzio acquedottistico Tre Sorgenti, al centro di accuse di presunti disservizi da parte dei Comuni consociati. L’ avvocato ,Pierluigi Cappello, annuncia una serie di iniziative legali a tutela degli stessi enti pubblici oltre che dei consumatori delle cittadine. «I comuni aderenti al consorzio – dice – dichiarano guerra in favore dei propri cittadini, da mesi ormai sono impegnati a reclamare un’ erogazione idrica regolare e idonea a soddisfare le esigenze primarie di vita. È ormai una certezza che l’ affaire Tre Sorgenti impegnerà, più di quanto non lo abbia fatto finora, le aule dei tribunali, dato che la mancata erogazione dell’ acqua, ovvero un’ erogazione insufficiente che si protragga nel tempo, integra l’ ipotesi delittuosa di interruzione di servizio di pubblica utilità». Cappello – che per conto del sindaco di Naro Maria Grazia Brandara ha presentato un esposto, annunciando «ogni azione giudiziaria utile in sede penale e civile» – comunica che la stessa iniziativa, affidata all’ avvocato Mariangela Gentile, in qualità di responsabile provinciale del Codacons, e stata avviata a tutela dei consumatori. Cappello conclude: «I disagi idrici per i Comuni serviti dal consorzio acquedottistico Tre Sorgenti permangono e si confida in un sollecito intervento dell’ autorità giudiziaria per il ristoro giuridico di tutte le posizioni lese a causa della condotta illecita di chi ha mal gestito la fornitura idrica dei comuni aderenti al Consorzio». La battaglia – prima politica, adesso anche giudiziaria – negli ultimi mesi e stata portata avanti, in particolare, dal sindaco di Naro Maria Grazia Brandara. «Ancora una volta – ha detto in uno dei suoi ultimi interventi siamo succubi di una rete datata ormai ridotta a un vero e proprio colabrodo. L’ anno scorso nello stesso periodo, abbiamo vissuto una situazione normale. Ci aspettavamo che con il passare del tempo le cose migliorassero anziché andare sempre peggio, con l’ aggravante che in questo momento storico siamo, come tutto il territorio nazionale, in emergenza sanitaria. Ho già preparato un’ altra vibrante protesta e in questi minuti sto sentendo i miei omologhi per cercare di mettere la parola fine a questa indecenza che mortifica un diritto fondamentale del cittadino: l’ acqua bene comune deve essere pubblica, di ottima qualità e a buon prezzo». (*GECA*)

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