Tre pretendenti per Alitalia Il dossier al nuovo governo
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fonte:
- Il Resto del Carlino
lufthansa in pista. easyjet: ristrutturate o ci ritiriamo
Achille Perego MILANO NEL giorno in cui scadevano i termini sono arrivate tre offerte vincolanti per Alitalia – in vista della decisione sulla vendita fissata il 30 aprile anche se è molto probabile che venga prorogata – fra cui quelle dei due principali pretendenti: Lufthansa e la compagnia britannica low cost EasyJet. Il terzo soggetto potrebbe essere la compagnia ungherese Wizzair, che nei mesi scorsi ha mostrato interesse «per il breve e medio raggio». Ieri per prima si è mossa comunque EasyJet facendo sapere di avere presentato solo «una manifestazione di interesse rivista per un’ Alitalia ristrutturata, insieme con una cordata» e coerente con la sua attuale strategia in Italia. IL VETTORE inglese sottolinea anche che «considerando il tipo di procedimento, il contenuto di questa manifestazione d’ interesse resta riservato» e che in questa fase «non c’ è certezza che una transazione andrà avanti» e dunque «fornirà ulteriori dettagli al momento opportuno». In pratica EasyJet conferma di avere inviato ai commissari straordinari di Alitalia (Gubitosi, Laghi e Paleari) una proposta insieme con i compagni di cordata (in particolare il fondo Usa Cerberus e Air France-Klm che non commenta) anche se nello stesso tempo ammette che in assenza di una ristrutturazione questa intenzione potrebbe essere ritirata. EasyJet punterebbe sulle rotte di lungo raggio mentre Cerberus avrebbe posto come condizione l’ intervento della Cdp. Una discesa in campo possibile dopo che il presidente Claudio Costamagna ha aperto la porta all’ esame in cda di un possibile coinvolgimento della Cassa dopo però la conclusione del processo di vendita e se uno dei pretendenti presenterà un piano industriale fattibile e sostenibile. Il punto interrogativo sulla ristrutturazione di Alitalia posto da EasyJet riguarderebbe anche l’ offerta che sarebbe stata presentata proprio all’ ultimo momento da Lufthansa. I contenuti ufficiali non sono noti ma già nei mesi scorsi la stampa tedesca aveva riportato indiscrezioni sul fatto che Lufthansa punterebbe all’ acquisto dopo un risanamento dei conti, esuberi, cancellazione di quelli che vengono considerati privilegi (tra cui il diritto del personale di volo di abitare a Roma se si è stazionati a Milano) e taglio di rotte. I rumor inoltre parlavano di un’ offerta non superiore ai 300 milioni rispetto ai 500 che si aspetterebbe il governo. La partita per la vendita di Alitalia comunque non appare destinata a chiudersi il 30 aprile. È probabile infatti che il governo vari un decreto per spostare di sei mesi la data. Ieri il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, non ha escluso l’ opzione decreto. Del resto meglio passare la patata bollente al nuovo inquilino di Palazzo Chigi. INTANTO i commissari di Alitalia, che oggi incontreranno i ministri competeneti, hanno inviato ai sindacati la richiesta di prorogare la Cig straordinaria, in scadenza il 30 aprile, di altri sei mesi seppure più leggera. E infuria la battaglia sui punti Millemiglia, con il Codacons pronto ad adire alle vie legali se la compagnia non accetterà una proroga della scadenza dei punti (fissata al 31 marzo). © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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